Cassazione Penale, Sentenza n. 1271/2024 del 11/01/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del 2/5/2023 del Tribunale del riesame di Reggio Calabria che aveva rigettato l'appello cautelare contro l'ordinanza del G.I.P. del 23/3/2023. Il ricorrente censura, con un'unica doglianza, il vizio di motivazione in relazione alla mancata prova della concretezza e attualità del pericolo di reiterazione del reato e l'adeguatezza della misura cautelare (carcere) rispetto alla possibilità di applicare gli arresti domiciliari, anche con braccialetto elettronico.
La decisione
La Corte dichiara il ricorso inammissibile per rinuncia, in quanto i difensori hanno rinunciato all'impugnazione con atto del 30/11/2023 motivando la rinuncia col venir meno dell'interesse all'impugnazione: nel frattempo il G.I.P. di Reggio Calabria, con ordinanza del 13/10/2023, aveva sostituito la misura custodiale in carcere con gli arresti domiciliari. Pertanto la Corte non entra nel merito delle censure e rigetta l'impugnazione per inammissibilità.
Massime di principio
- La sostituzione della misura custodiale con una misura meno gravosa intervenuta dopo il deposito del ricorso può determinare il venir meno dell'interesse al gravame e la conseguente inammissibilità per rinuncia.
- La dichiarazione di rinuncia all'impugnazione da parte del difensore comporta, salvo eccezioni, la perdita della possibilità di ottenere una pronuncia di merito sulla questione dedotta.
- L'inammissibilità per rinuncia non implica valutazioni di merito sulla sussistenza o meno del pericolo di reiterazione del reato; pertanto la questione resta priva di giudicato in Cassazione.
- Se si intende ottenere comunque una pronuncia di merito (ad es. per principio di diritto), non conviene rinunciare all'impugnazione quando l'interesse concreto non è definitivamente venuto meno.
- Per contestare efficacemente la concreta e attuale pericolosità di reiterazione è necessario produrre elementi fattuali e probatori che contrastino le valutazioni del G.I.P. e del Tribunale del riesame; censure meramente astratte rischiano di essere inefficaci.
- In situazioni analoghe è opportuno valutare tempestivamente le opzioni difensive: chiedere l'immediata modifica della misura al G.I.P., proporre ricorso con riserva, o attendere l'esito della sostituzione prima di rinunciare all'impugnazione.
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