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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27299/2025 del 24/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza cautelare per cinque motivi: 1) contesta che il Tribunale abbia motivato il pericolo di reiterazione del reato in base a un presunto schema societario/operativo truffaldino attribuito a Saga s.r.l., senza prove concrete sulle cosiddette "condizioni economiche di vantaggio" offerte ai committenti e sulla fittizietà delle subappaltatrici; 2) contesta che la cessione di quote a RBS Holding sia stata anomala e indichi una eterodirezione da parte del Catini; 3) contesta che la disponibilità di un "esercito di lavoratori fedeli" e del pacchetto clienti possa costituire indice di pericolo di reiterazione, osservando l'assorbimento dei lavoratori da parte di committenti o nuovi appaltatori; 4) contesta la rilevanza, ai fini del pericolo di reiterazione, dei contatti con familiari (madre, sorella, figlio) ritenuti estranei o non pertinenti ai fatti recenti; 5) contesta che l'imminente viaggio a Dubai possa costituire indice di pericolo di fuga, sostenendo che la mera residenza estera e un viaggio non dimostrano la volontà o capacità di sottrarsi alla giustizia.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondati, congiuntamente, i primi quattro motivi poiché il Tribunale cautelare aveva fornito motivazione congrua e basata su elementi concreti: lo schema operativo di Saga (uso di sub-fornitori privi di autonomia gestionale, fatture per operazioni inesistenti, continuità di un modus operandi evasionistico per gli anni d'imposta 2020-2023), le anomalie nella cessione societaria valutate nel contesto e la persistenza di relazioni con committenti e lavoratori che rendono probabile la riproducibilità dello schema; inoltre si è valorizzata la rilevanza delle intercettazioni familiari per l'eventuale ripresa di condotte fraudolente. Il quinto motivo è stato ritenuto privo di interesse perché il Tribunale aveva già considerato non più attuale il pericolo di fuga (rimozione del controllo elettronico). In conclusione l'ordinanza impugnata è stata giudicata immune da vizi: il periculum libertatis era ancorato a elementi concreti e la motivazione adeguata.

Norme richiamate

  • art. 274, comma 1, lett. c) codice di procedura penale

    non presente testo integrale nell'estratto

    La norma richiede che il pericolo di reiterazione sia non solo concreto ma anche attuale; la giurisprudenza richiede una valutazione prognostica fondata su elementi concreti (modalità del fatto, personalità dell'indagato, contesto) e non necessariamente su una specifica occasione prossima per delinquere

  • legge 16 aprile 2015, n. 47

    inserimento delle parole "e attuale" nell'art. 274 lett. c) c.p.p.

    La modifica normativa ha esplicitato l'esigenza che il pericolo di reiterazione sia attuale; secondo la giurisprudenza ciò richiede una valutazione prognostica ma non l'individuazione di una specifica occasione di reato imminente

  • d.lgs. n. 276/2003

    citato dalla difesa (normativa sul lavoro e appalti)

    La difesa invocava le regole sugli appalti tra privati per dimostrare la regolarità dei rapporti di lavoro; il tribunale ha ritenuto tuttavia che, al di là delle norme tecniche, gli elementi fattuali (gestione dei lavoratori, fatture di enti inattivi) dimostrassero un sistema di evasione e fittizietà delle operazioni

Massime di principio

  • Per valutare il pericolo di reiterazione ai sensi dell'art. 274 c.p.p. occorre provare non solo la concretezza ma anche l'attualità del rischio; ciò si ottiene con una valutazione prognostica basata su elementi oggettivi (modalità del fatto, ruolo gestionale, continuità del modus operandi, relazioni con committenti e forza lavoro).
  • La sussistenza di uno schema operativo consolidato (uso ripetuto di soggetti interposti, fatture per operazioni inesistenti, ricorso a entità inattive/fallite) può costituire elemento sufficiente per ritenere probabile la reiterazione, anche in assenza di una specifica occasione prossima per delinquere.
  • Operazioni societarie apparentemente anomale (cessioni rapide, mancanza di trattative documentate, costituende società poco strutturate) possono legittimamente essere valutate come indici di simulazione o di volontà di eludere responsabilità, se inserite nel quadro fattuale complessivo.
  • I provvedimenti post-factum (cambi di fornitori, piani di assunzione, assorbimento di personale) hanno valore attenuante ma non escludono automaticamente il pericolo di reiterazione se non dimostrano una reale e concreta presa di distanza dall'illecito modus operandi.
  • I contatti familiari possono rilevare quando emergano elementi indiziari (es. intercettazioni, ingerenze gestionali) che li colleghino concretamente alla gestione o alla riproposizione dello schema illecito; la mera parentela senza dati probatori è neutra.
  • La mera residenza all'estero o un viaggio programmato non costituiscono automaticamente pericolo di fuga: per questo indice è necessario valutare comportamento processuale ed extraprocessuale, precedenti, modalità del fatto e entità della pena; tuttavia, se il rischio di fuga è già residuale rispetto al pericolo di reiterazione, può decadere come argomento autonomo.
  • In sede cautelare la motivazione deve essere concreta e specifica: censure generiche o doglianze che chiedono semplicemente una diversa valutazione degli stessi fatti sono difficilmente accolte se il giudice ha esposto ragioni congrue e collegate agli elementi probatori.

Testo integrale

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