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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22307/2024 del 04/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza del Tribunale del riesame che ha confermato gli arresti domiciliari e la misura carceraria disposte dal GIP per i reati a lui contestati. Denuncia nullita o insufficiente motivazione in relazione alle esigenze cautelari, lamentando che il provvedimento non indica specifiche esigenze cautelari con riferimento alla sua posizione, che non sia stata adeguatamente valutata la natura accessoria del suo ruolo e che il domicilio non sarebbe inidoneo in quanto il denaro trovato deriverebbe da attivita lecite familiari. Sostiene inoltre di non avere capacita o mezzi per reiterare il reato e che la partecipazione sarebbe stata di breve durata.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il Tribunale del riesame abbia fornito una motivazione articolata e sufficiente sulle esigenze cautelari con riferimento alla posizione del ricorrente: rischio di fuga (facilita di rientro in patria tramite contatti familiari), pericolo di reiterazione per la professionalita e la stabilita del sistema illecito e gli elevati guadagni, rapporti con soggetti di rilevante spessore criminale, rinvenimento di banconote e macchina conta soldi in casa e possibilità di procurarsi documenti di copertura. Ha altresi ritenuto giustificato il diniego di misure meno afflittive o degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per l'inaffidabilita e l'idoneita del domicilio. Il ricorrente e stato condannato al pagamento delle spese processuali e di euro 3000 alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • Codice penale

    artt. 61, n.2; 61-bis; 81, comma finale; 110; 648-bis, comma 1

    Le norme penali citate individuano le aggravanti e i reati contestati (riciclaggio 648-bis) e la partecipazione in concorso; la Corte le utilizza per descrivere la gravita e la struttura della condotta criminosa e giustificare esigenze cautelari per pericolosita e reiterazione.

  • Decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo unico bancario)

    La norma sul divieto di prestazione abusiva di servizi di pagamento e la riserva regolamentare e' richiamata per inquadrare l'attivita 'hawala' come servizio di pagamento abusivo.

  • d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309

    Norme sulle sostanze stupefacenti da cui proverrebbero i proventi oggetto di riciclaggio; utilizzate per qualificare la provenienza illecita delle somme trasferite.

  • Legge 16 aprile 2015, n. 47

    modifiche agli artt. 292 e 309 cod. proc. pen.

    Richiamata per il principio che il Tribunale del riesame puo integrare e sviluppare la motivazione del provvedimento impositivo quando esse enuncino le ragioni della cautela anche in forma stringata, purché non del tutto priva di vaglio critico.

  • Codice di procedura penale

    Richiamati in relazione ai limiti e ai poteri del Tribunale del riesame nella motivazione delle decisioni cautelari e nell'integrazione delle motivazioni del GIP.

Massime di principio

  • Il Tribunale del riesame puo integrare e valorizzare la motivazione del GIP: non e causa di nullita l'adozione di una motivazione per relationem se esiste un vaglio critico sufficiente.
  • La sussistenza di rischio di fuga puo essere desunta anche da contatti familiari e dalla facilita di rientro nel paese d'origine; la presenza di familiari con collegamenti utili e' elemento rilevante.
  • Elementi materiali rinvenuti in perquisizione (banconote in cassa, macchina conta soldi) e la professionalita delle modalita operative sono indici importanti di pericolo di reiterazione e della stabile organizzazione criminale.
  • Il ruolo difensivamente descritto come 'accessorio' non esclude automaticamente esigenze cautelari se emerge che il soggetto aveva funzioni non facilmente rimpiazzabili o era parte integrante del sistema illecito.
  • La possibilita di reperire documentazione lavorativa di copertura o di impiego apparente puo aggravare l'accertamento del rischio processuale e non necessariamente esclude la necessita della custodia cautelare.
  • L'affidabilita del domicilio e l'idoneita del braccialetto elettronico sono valutazioni concrete: la convivenza con luoghi di custodia di strumenti o proventi illeciti puo rendere inidonee misure alternative agli arresti in carcere.
  • La mera deduzione di attivita lecite a giustificazione del denaro rinvenuto richiede prova credibile; in assenza di prova convincente l'elemento materiale rinvenuto rafforza le esigenze cautelari.

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