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Ordinanza

Ordinanza n. 82/2026 - Milano, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento del Questore della Provincia di Milano dell’8 ottobre 2025 prot. uscita n. -OMISSIS-, con il quale, ai sensi e per gli effetti dell’art. 13-bis d.l. 20 febbraio 2017, n. 14, si vietava alla ricorrente di accedere e stazionare nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici indicati nel provvedimento presenti nell’intera area della Città Metropolitana – Provincia di Milano; nonché di ogni altro atto presupposto, conseguente e/o connesso.

Giustizia amministrativa202505095

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento del Questore di Milano recante divieto di accesso e stazionamento nelle immediate vicinanze di determinati esercizi pubblici situati nell'intera area della Città Metropolitana di Milano

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (destinataria di divieto)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento del Questore di Milano adottato ai sensi dell'art. 13-bis d.l. 14/2017, con il quale le era stato vietato di accedere e stazionare nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici indicati nell'atto, presenti nell'intera area della Città Metropolitana di Milano. Il TAR ha rilevato, in sede di sommaria delibazione cautelare, che il provvedimento indicava in modo generico la condotta attribuita alla destinataria, senza consentire di comprendere adeguatamente le ragioni della misura né di verificarne la proporzionalità.

La decisione

Il TAR ha ritenuto sussistente il fumus boni iuris della domanda di annullamento, ravvisando un'apparente insufficienza descrittiva della condotta contestata e una conseguente difficoltà nel comprendere sia la motivazione della misura sia la sua proporzionalità. Ha quindi accolto l'istanza cautelare, sospeso l'efficacia del provvedimento impugnato, assegnato all'amministrazione trenta giorni per il riesame dell'atto e rinviato la trattazione della domanda cautelare all'11 marzo 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate. Il testo non esplicita una valutazione autonoma del periculum in mora, limitandosi a motivare sul fumus boni iuris.

Norme richiamate

  • art. 13-bis d.l. 20 febbraio 2017, n. 14

    si vietava alla ricorrente di accedere e stazionare nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici indicati nel provvedimento

    La disposizione costituisce la base normativa del divieto questorile impugnato; il TAR ne ha valutato, in sede cautelare, la concreta applicazione sotto il profilo della specificità della motivazione e della proporzionalità della misura.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare incidentale esaminata dal TAR.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della ricorrente.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti o della dignità della ricorrente mediante oscuramento dei dati identificativi.

Massime di principio

  • In sede cautelare, un provvedimento di pubblica sicurezza che imponga un divieto di accesso e stazionamento deve descrivere la condotta del destinatario in modo sufficientemente specifico da rendere comprensibili le ragioni della misura e da consentire il controllo sulla sua proporzionalità.
  • La genericità dell'indicazione della condotta contestata può integrare, nella sommaria delibazione cautelare, un vizio idoneo a fondare il fumus boni iuris della domanda di annullamento del provvedimento di divieto.
  • Quando la misura di pubblica sicurezza presenta profili di apparente genericità e non consente di verificare la proporzionalità del divieto imposto, il giudice amministrativo può sospenderne l'efficacia e assegnare all'amministrazione un termine per il riesame.

Come è indicizzato

MaterieOrdine e sicurezza pubblicaMotivazione del provvedimento
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di motivazioneProporzionalità e ragionevolezzaTutela cautelare

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