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Ordinanza

Ordinanza n. 29/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza n. 140/2024 del Tribunale di Rimini e del decreto ingiuntivo n. 388/2024 entrambi emessi dal Tribunale di Rimini.

Giustizia amministrativa202600270

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IIOrdinanza istruttoriaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Rimini n. 140/2024 e del decreto ingiuntivo n. 388/2024, con riferimento al pagamento delle somme dovute e delle spese legali

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

È stato proposto un ricorso per ottemperanza nei confronti del Ministero dell'Istruzione e del Merito, avente ad oggetto l'esecuzione della sentenza n. 140/2024 e del decreto ingiuntivo n. 388/2024 del Tribunale di Rimini. Il ricorso riguarda direttamente una sola ricorrente, mentre la sentenza del giudice ordinario concerne complessivamente diciotto professori. Per poter decidere sull'ottemperanza, il TAR ha ritenuto necessario verificare se l'Amministrazione abbia effettuato i pagamenti dovuti a tutti i professori contemplati nei provvedimenti del giudice ordinario, comprese le spese legali liquidate.

La decisione

Il Presidente del TAR ha disposto un'integrazione istruttoria. Il Dirigente dell'Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna, o un funzionario delegato con facoltà di subdelega, dovrà acquisire e trasmettere entro sessanta giorni copia dei provvedimenti comprovanti il pagamento in favore di tutti i professori interessati dalla sentenza e dal decreto ingiuntivo, nonché delle spese legali liquidate dal giudice ordinario. In caso di mancato pagamento, entro i successivi trenta giorni dovrà essere trasmessa una relazione dettagliata sulle ragioni dell'inadempimento, con indicazione del funzionario responsabile del ritardo. La documentazione dovrà essere inserita nel fascicolo entro novanta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza. La trattazione della causa è stata fissata alla camera di consiglio del 25 giugno 2026. Non è stata ancora decisa la domanda principale di ottemperanza.

Norme richiamate

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    Richiamato quale base normativa, insieme all'art. 65, comma 3, c.p.a., per l'adozione dell'ordinanza istruttoria.

  • art. 65, comma 3, c.p.a.

    Richiamato quale base normativa per disporre l'acquisizione della documentazione e della relazione necessarie alla decisione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando la documentazione disponibile non consente di verificare l'effettiva esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione di depositare la prova dei pagamenti eseguiti e, in caso di mancato adempimento, una relazione dettagliata sulle ragioni dell'inadempimento e sull'individuazione del funzionario responsabile del ritardo.
  • Quando il provvedimento giudiziale da eseguire riguarda una pluralità di beneficiari, l'istruttoria sull'ottemperanza può estendersi alla verifica dell'adempimento dell'amministrazione nei confronti di tutti i soggetti contemplati dal titolo esecutivo, anche se il ricorso è stato proposto da uno solo di essi.
  • L'ordine istruttorio può essere rivolto al dirigente dell'ufficio amministrativo competente, prevedendo la possibilità di delega e subdelega per assicurare l'acquisizione degli elementi necessari alla decisione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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