Cassazione Penale, Sentenza n. 11833/2022 del 30/03/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava l'ordinanza che aveva confermato misure interdittive ritenendo che le intercettazioni, autorizzate per un diverso reato (concussione a carico di Maria Luisa Porzio), fossero inutilizzabili ai sensi dell'art. 270 c.p.p. e che il Tribunale avesse errato nel ritenere la connessione/continuazione tra i reati (art. 12, lett. b) c.p.p.) necessaria per utilizzarle. Contestava in particolare la mancanza di adeguata motivazione circa l'esistenza di un unicum del disegno criminoso e la genericità della ricostruzione sulla continuità del programma delinquenziale.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la valutazione del Tribunale sulla sussistenza di un medesimo disegno criminoso fosse fondata su adeguati e non manifestamente illogici elementi indiziari (omogeneità delle violazioni e del bene protetto, contiguità spazio-temporale, modalità della condotta, sistematicità e programmazione). Di conseguenza le intercettazioni autorizzate per il reato diverso sono state ritenute utilizzabili alla stregua della connessione qualificata. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 353 cod. pen.
Reato contestato (abuso d'ufficio o fattispecie richiamata nel testo). La sentenza prende atto che le intercettazioni hanno rivelato una condotta riconducibile a questa norma in concorso con altri.
art. 317 cod. pen.
Reato per il quale erano state autorizzate le intercettazioni (concussione a carico della Porzio). Pur non emergendo elementi per quel reato nel procedimento originario, le captazioni hanno fatto emergere ulteriori condotte sospette rilevanti per altri reati.
art. 270 cod. proc. pen.
Norma sull'utilizzabilità delle intercettazioni. La Corte ha ammesso l'utilizzo delle captazioni autorizzate per un reato diverso in presenza della connessione qualificata tra reati, così consentendo la loro utilizzazione rispetto al reato contestato al ricorrente.
art. 12 cod. proc. pen., comma 1, lett. b)
Norma sulla connessione dei reati. È stata interpretata nel senso che, quando i reati appaiono esecutivi di un medesimo disegno criminoso (omogeneità, contiguità spazio-temporale, modalità affini), le intercettazioni autorizzate per un reato possono essere utilizzate anche per altri ad esso connessi.
art. 81 cod. pen.
Richiamata nella motivazione con riferimento al requisito psicologico della continuazione: non basta un generico programma delinquenziale; occorrono elementi concreti che dimostrino la preesistenza di un progetto criminoso unitario. La Corte ha ritenuto che tali elementi concreti siano stati adeguatamente indicati dal Tribunale.
art. 616 cod. proc. pen.
Norma che abilita la condanna alle spese del procedimento. Applicata dalla Corte per condannare il ricorrente al pagamento delle spese e a un versamento alla Cassa delle ammende.
Massime di principio
- Le intercettazioni autorizzate per un reato possono essere utilizzate anche per accertare altri reati se sussiste una connessione qualificata tra le fattispecie, ossia quando emergono indici concreti di un medesimo disegno criminoso.
- La valutazione della 'unicità del disegno criminoso' è questione di merito riservata al giudice di merito e la Corte di Cassazione la sindaca in via limitata solo se la motivazione è assente, manifestamente illogica o contraddittoria.
- Per dimostrare la connessione/continuazione non è sufficiente evocare un generico programma delinquenziale: occorrono indicatori precisi come omogeneità delle violazioni, contiguità spazio-temporale, analogie nelle modalità operative, sistematicità e prova che i reati successivi erano programmati almeno nelle linee essenziali.
- In sede di impugnazione in Cassazione è importante articolare censure concrete e specifiche sulla motivazione del giudice di merito: censure generiche circa l'insufficienza motivazionale rischiano l'inammissibilità del gravame.
- Se si contesta l'utilizzabilità di captazioni autorizzate per reati diversi, è strategico dimostrare l'assenza di elementi indiziari che colleghino temporalmente e funzionalmente le condotte a un unico progetto criminoso.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 30 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 11588/2022 del 30/03/2022
- Sentenza penale · 30 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 11589/2022 del 30/03/2022
- Sentenza penale · 30 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 11591/2022 del 30/03/2022
- Sentenza penale · 30 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 11593/2022 del 30/03/2022
- Sentenza penale · 30 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 11595/2022 del 30/03/2022
- Sentenza penale · 30 mar 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 11596/2022 del 30/03/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →