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Sentenza

Sentenza n. 1191/2026 - Venezia, Sezione 4

Giustizia amministrativa202501879

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Veneto - Venezia, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza contingibile e urgente del Sindaco che imponeva ai proprietari di produrre entro cinque giorni la documentazione comprovante l’allacciamento degli immobili alla pubblica fognatura

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietari)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l’ordinanza deducendo, in primo luogo, la violazione degli artt. 50 e 54 TUEL, il difetto dei presupposti di contingibilità e urgenza e l’incompetenza del Sindaco, sostenendo che l’ordine di produrre documentazione costituisse esercizio di ordinari poteri istruttori spettanti alla dirigenza ai sensi dell’art. 107 TUEL. Hanno inoltre dedotto difetto di istruttoria e di motivazione, poiché l’ordinanza si fondava su accertamenti parziali e ipotetici dell’Azienda ULSS, senza coinvolgimento del gestore del servizio idrico, campionamenti o distinzione delle posizioni dei diversi proprietari, nonché senza adeguata giustificazione del termine di cinque giorni. È stato denunciato anche sviamento di potere, assumendo che l’atto fosse diretto non alla tutela immediata della salute e dell’incolumità pubblica, ma all’acquisizione di documentazione mediante strumenti diversi da quelli ordinari. Infine, i ricorrenti hanno lamentato la violazione dei principi di leale collaborazione e proporzionalità, in ragione dell’irragionevolezza del termine assegnato e della sproporzione delle conseguenze connesse all’inosservanza.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per fondatezza della censura di incompetenza, esaminata con priorità. L’ordinanza impugnata si limitava a imporre ai privati la produzione di documentazione amministrativa relativa all’allacciamento alla pubblica fognatura. Secondo il Collegio, tale ordine costituisce esercizio di un potere istruttorio ordinario, non riconducibile al potere sindacale extra ordinem previsto dagli artt. 50, comma 5, e 54, comma 4, TUEL. Le ordinanze contingibili e urgenti presuppongono infatti un’attività istruttoria già svolta dai soggetti competenti e devono contenere misure concrete, anche non tipizzate, direttamente idonee ad affrontare la situazione di pericolo o pregiudizio per la collettività; non possono invece esaurirsi nella mera acquisizione istruttoria. L’attività istruttoria prodromica rientra nelle funzioni dirigenziali previste dall’art. 107, comma 2, TUEL. Accertata l’incompetenza del Sindaco, il TAR ha annullato l’ordinanza e ha assorbito le ulteriori censure, in applicazione del principio secondo cui il giudice non può sostituirsi all’amministrazione competente nell’esercizio di un potere non ancora correttamente esercitato. Il Comune è stato condannato al pagamento delle spese processuali, liquidate in euro 2.500,00 oltre accessori di legge, se dovuti.

Norme richiamate

  • art. 50, comma 5, d.lgs. 267/2000

    emergenze sanitarie o di igiene pubblica; situazioni di grave incuria o degrado del territorio, dell’ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana

    Il potere sindacale di ordinanza contingibile e urgente presuppone l’esercizio di un potere di provvedere mediante misure concrete, anche non tipizzate, direttamente rivolte ad affrontare le situazioni di pericolo o pregiudizio previste dalla norma; non può essere utilizzato per la sola acquisizione di documentazione nell’ambito di un’attività istruttoria ordinaria.

  • art. 54, comma 4, d.lgs. 267/2000

    gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana

    Anche il potere sindacale previsto dall’art. 54, comma 4, TUEL non si estende alla mera attività istruttoria, ma richiede l’adozione di misure direttamente destinate a fronteggiare il pericolo per l’incolumità pubblica o la sicurezza urbana.

  • art. 107, comma 2, d.lgs. 267/2000

    Spettano ai dirigenti tutti i compiti, compresa l’adozione degli atti e provvedimenti amministrativi che impegnano l’amministrazione verso l’esterno, non ricompresi espressamente dalla legge o dallo statuto tra le funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo degli organi di governo dell’ente o non rientranti tra le funzioni del segretario o del direttore generale, di cui rispettivamente agli articoli 97 e 108.

    L’attività istruttoria ordinaria prodromica all’eventuale adozione di un’ordinanza contingibile e urgente rientra nelle funzioni dirigenziali, salvo che la legge o lo statuto la riservino espressamente agli organi di governo.

  • art. 34, comma 2, c.p.a.

    in nessun caso il giudice può pronunciare con riferimento a poteri amministrativi non ancora esercitati

    Nelle ipotesi di incompetenza, carenza di proposta o mancato parere obbligatorio, il giudice deve limitarsi a rilevare il vizio e non può dettare le regole dell’azione amministrativa nei confronti dell’organo competente, dovendo assorbire le ulteriori censure.

Massime di principio

  • Il potere sindacale di adottare ordinanze contingibili e urgenti per emergenze sanitarie, di igiene pubblica, di incuria o degrado del territorio, ovvero per gravi pericoli per l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, non può essere utilizzato per imporre ai privati il solo deposito o la produzione di documentazione: tale attività costituisce esercizio di un ordinario potere istruttorio.
  • Le ordinanze contingibili e urgenti presuppongono un’attività istruttoria previamente svolta dai soggetti competenti e devono contenere misure concrete, anche non tipizzate, direttamente idonee a fronteggiare la situazione di pericolo o pregiudizio per la collettività.
  • L’attività istruttoria ordinaria, anche quando sia prodromica all’eventuale adozione di un’ordinanza contingibile e urgente, rientra nelle funzioni dirigenziali previste dall’art. 107, comma 2, TUEL, salvo un’espressa riserva legislativa o statutaria in favore degli organi di governo.
  • Quando accerta l’incompetenza dell’organo che ha adottato il provvedimento, il giudice amministrativo deve annullare l’atto e non può esaminare o definire le modalità di esercizio del potere spettante all’organo competente, poiché ciò implicherebbe pronunciarsi su un potere amministrativo non ancora correttamente esercitato.

Come è indicizzato

MaterieOrdinanze contingibili e urgentiResponsabile del procedimento e competenzaInvalidità del provvedimento
RamiEnti locali e organizzazione amministrativaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiIncompetenzaDifetto di istruttoriaPrincipio di legalità e tipicitàPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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