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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19199/2022 del 16/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorso impugnava la sentenza di appello che aveva rideterminato la pena per il reato di tentato furto aggravato di paletti zincati di una spalliera di vigneto. Il ricorrente deduceva: (1) vizio di motivazione per non aver creduto alla sua versione secondo cui si era limitato a raccogliere paletti presenti su un terreno apparentemente abbandonato e per non aver effettuato accertamenti sulle cesoie e sulle tracce di uso recente; (2) mancato riconoscimento della causa di non punibilità per tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis c.p.; (3) mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto il primo motivo generico e non superare il controllo di legittimità, confermando la valutazione di merito secondo cui l'imputato fu sorpreso in flagranza con paletti e una cesoia e che le condizioni (paletti sporchi di fango vicino all'autovettura) escludevano che avesse semplicemente raccolto materiali abbandonati. Ha ritenuto infondata la richiesta di applicazione della non punibilità per tenuità, richiamando la giurisprudenza secondo cui tale valutazione è complessa e richiede bilanciamento delle modalità della condotta e dell'entità del danno; la Corte territoriale aveva valutato ragionevolmente la non particolare tenuità del fatto. Ha inoltre ritenuto legittima la negazione delle attenuanti generiche, dato che la motivazione dei giudici di merito (precedenti e modalità della condotta) non era manifestamente illogica. Conseguentemente il ricorso è inammissibile e il ricorrente è condannato alle spese e al versamento di Euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 131-bis cod. pen.

    Riferimento alla causa di non punibilità per tenuità del fatto; la Corte ha ritenuto che la valutazione della tenuità richiede una considerazione complessa delle modalità della condotta e dell'entità del danno/pericolo e che, nel caso concreto, la tenuità non sussisteva.

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Limiti di specificità dei motivi di ricorso in cassazione: il primo motivo è stato ritenuto generico e quindi inammissibile alla stregua di questa disposizione.

  • art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n. 137 conv. con l. 18/12/2020, n. 176

    Norma richiamata in relazione alla trasmissione delle conclusioni scritte del Sostituto Procuratore generale; procedimento osservato dalla Corte.

  • art. 133, primo comma, cod. pen.

    Norma richiamata in tema di valutazione delle circostanze attenuanti e dei criteri per valutare la gravità del fatto e il grado di colpevolezza nella valutazione della tenuità.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede le conseguenze processuali dell'inammissibilità del ricorso, qui applicata per la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma a favore della Cassa delle Ammende.

Massime di principio

  • La semplice pregressa presenza di furti sul fondo non implica automaticamente che il terreno sia abbandonato: occorrono elementi concreti che lo provino.
  • La presenza di strumenti idonei (es. cesoie) e di tracce recenti (es. fango sui paletti) rafforza l'elemento intenzionale e la riconducibilità del fatto al tentativo di furto, ostando alla versione difensiva di raccolta di materiale abbandonato.
  • La causa di non punibilità per tenuità (art. 131-bis) richiede una valutazione complessiva e motivata delle modalità della condotta e dell'entità del danno/pericolo; non è sufficiente il solo limitato valore materiale degli oggetti sottratti.
  • Il giudice di merito non è obbligato ad elencare tutti gli elementi favorevoli e contrari quando ne indica alcuni ritenuti decisivi: basta una motivazione non manifestamente illogica per negare le attenuanti generiche.
  • In cassazione i motivi devono essere specifici e mirati a dimostrare vizi di motivazione o violazioni di legge non meramente ricapitolative: la genericità comporta l'inammissibilità del ricorso.
  • Per contestare la valutazione probatoria dei giudici di merito è utile indicare espressamente quali accertamenti investigativi mancavano o in che modo la motivazione sarebbe illogica o contraddittoria, con riferimenti puntuali agli atti.

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