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Sentenza

Sentenza del 16/04/2021 n. 510 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

Imposte sul reddito - proventi da macchine da gioco - omessa registrazione - attribuzione presuntiva - consegue. Presunzione di redditività - contestazione - attestazione SNAI - non è sufficiente.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

il giudice ha ritenuto valida l'attribuzione presuntiva dei proventi: il contribuente non ha fornito idonea prova che le macchine fossero effettivamente non operative. L'attestazione SNAI non è stata considerata sufficiente a confutare la presunzione di redditività né a dimostrare la mancata operatività delle apparecchiature; conseguentemente il rilievo impositivo è stato confermato.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

l'Amministrazione ha attribuito presuntivamente proventi derivanti da macchine da gioco per omessa registrazione degli incassi. Il contribuente ha contestato sostenendo che le macchine erano depositate in magazzino e quindi non operative; ha prodotto una attestazione SNAI che gli incassi erano stati determinati forfettariamente in via presuntiva.

Norme richiamate

  • principio generale sulla presunzione di redditività in materia tributaria

    la presunzione può essere applicata in presenza di omessa o carente registrazione degli incassi e grava sul contribuente l'onere di disattivarla con prove contrarie sufficienti

  • norme sulla documentazione e registrazione degli incassi relativi ad apparecchi da gioco

    la mancata tenuta/registrazione dei dati di esercizio consente all'Amministrazione di procedere ad attribuzioni presuntive dei proventi; l'attestazione di terzi (es. SNAI) non sostituisce la prova diretta della non operatività

Massime di principio

  • In presenza di omessa registrazione degli incassi da apparecchi da gioco l'Amministrazione può attribuire presuntivamente redditi: il contribuente deve fornire prove concrete e documentali per disattivare la presunzione.
  • Una dichiarazione o attestazione rilasciata da un concessionario/terzo (es. SNAI) che indica determinazioni forfettarie non è di per sé sufficiente a dimostrare che le macchine non erano operative o che non vi siano stati incassi reali.
  • La prova della non operatività richiede elementi diretti e verificabili: inventari, verbali di deposito, foto datate, rapporti di custodia, segnalazioni ufficiali o ispezioni che attestino l'effettiva inattività delle apparecchiature.
  • Chi gestisce locali con apparecchi da gioco ha l'onere di conservare e rendere disponibili registrazioni, contratti di deposito, documentazione di manutenzione e ogni elemento che possa dimostrare l'assenza di introiti rilevanti.
  • In fase contenziosa è utile presentare elementi probatori idonei a ricostruire operatività/inesistenza dell'attività (log di accessi, bolle di magazzino, certificazioni di fermo macchina) piuttosto che affidarsi solo a dichiarazioni generiche di terzi.

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