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Sentenza

Sentenza n. 305/2026 - Pescara, Sezione 1

per l'ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza n.98 del 13 marzo 2025 del Tribunale di Chieti, con richiesta di nomina di un commissario ad acta, in caso di persistente inadempimento del Soggetto pubblico, di condanna del medesimo alle penalità di mora.

Giustizia amministrativa202600111

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - Pescara, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inerzia del Ministero nell'esecuzione della sentenza del Tribunale di Chieti che lo aveva condannato al pagamento di €1.500,00 mediante assegnazione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, oltre interessi o rivalutazione

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente precaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza, ai sensi dell'art. 112, comma 2, c.p.a., per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Chieti, passata in giudicato e notificata in forma esecutiva. La sentenza civile aveva condannato il Ministero al pagamento di €1.500,00, riferiti agli anni di servizio prestati con contratti a tempo determinato, mediante assegnazione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, oltre interessi o rivalutazione dalla maturazione del diritto sino all'effettivo soddisfo. La ricorrente deduceva l'inerzia amministrativa, rilevando il decorso dei 120 giorni dalla notifica del titolo esecutivo ai sensi dell'art. 14, comma 1, del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997, e chiedeva, in caso di persistente inadempimento, la nomina di un commissario ad acta e la condanna alle penalità di mora. Nel corso del giudizio il Ministero riferiva di essersi attivato; successivamente la ricorrente comunicava che la sentenza era stata integralmente eseguita, chiedendo tuttavia la rifusione delle spese sulla base della soccombenza virtuale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché, secondo quanto riferito dalla ricorrente, il titolo giudiziale era stato eseguito nel corso del giudizio. Non sono state quindi adottate le misure di esecuzione richieste, quali la nomina del commissario ad acta o le penalità di mora. Il Collegio ha comunque posto le spese a carico dell'Amministrazione in applicazione del criterio della soccombenza virtuale, ritenendo che l'inerzia ministeriale avesse reso necessario il ricorso per ottemperanza. Le spese sono state liquidate in €600,00, oltre accessori di legge, con distrazione in favore del difensore dichiaratosi antistatario.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, c.p.a.

    Prevede l'azione di ottemperanza per conseguire l'attuazione delle sentenze e degli altri provvedimenti esecutivi del giudice ordinario.

  • art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a.

    Richiamato quale fondamento della richiesta di penalità di mora in caso di persistente inadempimento dell'Amministrazione.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    È stato applicato per dichiarare la cessazione della materia del contendere a seguito dell'intervenuta esecuzione del giudicato nel corso del giudizio.

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Richiamato in relazione al decorso del termine di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo prima dell'esecuzione forzata nei confronti dell'Amministrazione.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio di ottemperanza, l'Amministrazione esegue integralmente il titolo giudiziale, il giudice dichiara cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., senza necessità di adottare le misure esecutive richieste.
  • L'intervenuta esecuzione del giudicato nel corso del giudizio non esclude la condanna dell'Amministrazione alle spese, che possono essere liquidate secondo il criterio della soccombenza virtuale quando l'inerzia amministrativa abbia reso necessario proporre il ricorso per ottemperanza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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