Sentenza n. 188/2026 - Genova, Sezione 1
per l'annullamento del provvedimento del 29 gennaio 2025, recante la revoca del nulla osta all’assunzione del lavoratore straniero -OMISSIS- ai sensi del d.p.c.m. 27 settembre 2023, concernente la programmazione dei flussi d’ingresso dei lavoratori extracomunitari per il triennio 2023-2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento di revoca del nulla osta all'assunzione di un lavoratore straniero, adottato il 29 gennaio 2025
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui l'Amministrazione ha revocato il nulla osta all'assunzione del lavoratore straniero, rilasciato ai sensi della disciplina sulla programmazione dei flussi d'ingresso dei lavoratori extracomunitari per il triennio 2023-2025. L'Amministrazione si è costituita chiedendo il rigetto. In sede cautelare il Tribunale ha accolto l'istanza, disponendo il riesame del provvedimento. Prima dell'udienza pubblica l'Amministrazione ha depositato un ulteriore provvedimento di revoca dell'atto impugnato, adottato il 2 luglio 2025. Le parti non hanno formulato ulteriori deduzioni; il Collegio ha dato avviso della possibile declaratoria di cessata materia del contendere.
La decisione
Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, prendendo atto dell'adozione da parte dell'Amministrazione del provvedimento del 2 luglio 2025, sostitutivo o comunque revocatorio dell'atto originariamente impugnato, intervenuto dopo l'accoglimento cautelare con ordine di riesame. La sentenza non esamina nel merito i vizi dell'originario provvedimento, poiché la sopravvenienza amministrativa ha eliminato l'attualità della controversia. Le spese di lite sono state integralmente compensate in ragione dell'esito del giudizio.
Norme richiamate
d.p.c.m. 27 settembre 2023
Disciplina la programmazione dei flussi d'ingresso dei lavoratori extracomunitari per il triennio 2023-2025 e costituisce il quadro normativo di riferimento per il nulla osta all'assunzione.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196
Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei diritti o della dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, unitamente alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a sostegno dell'oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- La sopravvenuta adozione, da parte dell'amministrazione, di un nuovo provvedimento incidente sull'atto impugnato può determinare la cessazione della materia del contendere quando venga meno l'attualità della controversia, senza necessità di esaminare nel merito i vizi dedotti contro l'atto originario.
- Quando la controversia diviene priva di attualità per effetto dell'intervento amministrativo sopravvenuto, il giudice può dichiarare cessata la materia del contendere e compensare integralmente le spese di lite in ragione dell'esito del giudizio.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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