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Sentenza

Sentenza del 25/11/2015 n. 6195 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

Imposte sui redditi - Ires - Dichiarazione dei redditi - Ravvedimento operoso.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Commissione Tributaria Regionale ha accolto l'appello, riconoscendo l'applicabilità del ravvedimento operoso al caso concreto. Di conseguenza, il contribuente ha potuto beneficiare degli effetti favorevoli dell'istituto, subordinatamente alla tempestività e alla completezza dei versamenti e degli adempimenti richiesti dalla legge.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava la possibilità per il contribuente di avvalersi del ravvedimento operoso in relazione a una violazione concernente la dichiarazione dei redditi e il versamento delle imposte o ritenute dovute. Il contribuente aveva provveduto spontaneamente, entro i termini previsti dalla legge, al pagamento dell'imposta o delle ritenute, della sanzione in misura ridotta e degli interessi legali, oppure agli adempimenti dichiarativi necessari in caso di dichiarazione omessa o incompleta. La Commissione ha ritenuto applicabile la disciplina del ravvedimento operoso nella versione recentemente modificata.

Norme richiamate

  • Art. 110 del D.P.R. 917/1986 (TUIR)

    Richiamato quale disposizione collegata alla disciplina sostanziale delle imposte sui redditi e alla determinazione del reddito imponibile.

  • Art. 13 del D.Lgs. 472/1997

    Disciplina il ravvedimento operoso, consentendo al contribuente di regolarizzare spontaneamente violazioni tributarie mediante il pagamento del tributo, della sanzione ridotta e degli interessi, entro i termini e alle condizioni previste dalla legge.

Massime di principio

  • Il ravvedimento operoso può essere utilizzato per regolarizzare spontaneamente violazioni tributarie, purché il contribuente agisca entro i termini di legge e prima che intervengano preclusioni o contestazioni incompatibili con l'istituto.
  • La regolarizzazione deve essere completa: normalmente comprende il tributo o la ritenuta dovuta, la sanzione ridotta applicabile e gli interessi legali calcolati dal momento in cui il pagamento era originariamente dovuto.
  • In caso di dichiarazione omessa, incompleta o infedele, occorre verificare anche la tempestiva presentazione o integrazione della dichiarazione, secondo le condizioni previste dalla disciplina vigente.
  • L'applicabilità del ravvedimento va valutata in base alla normativa vigente al momento della regolarizzazione e alla specifica tipologia di violazione.
  • Il pagamento spontaneo dell'imposta, da solo, non è necessariamente sufficiente: per ottenere gli effetti del ravvedimento devono essere eseguiti correttamente e contestualmente tutti gli adempimenti richiesti.

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