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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29330/2022 del 22/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione articolato in tre motivi: 1) vizio di motivazione, illogicità e travisamento della prova in ordine alla riconfigurazione della responsabilità penale (art. 606 c.p.p.), con particolare riferimento alla valutazione dei viaggi in Turchia e Belgio e di contatti telefonici; 2) violazione di legge e travisamento della prova rispetto all'inquadramento dell'art. 270-quinquies cod. pen. (addestramento a finalità di terrorismo) e dell'elemento soggettivo necessario, nonché richiamo a diritti garantiti dalla CEDU e dalla Costituzione; 3) mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e sproporzione della pena rispetto al minimo edittale.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte di cassazione ha ritenuto infondati i tre motivi: ha confermato che la Corte d'appello, in sede di rinvio, ha adeguatamente esaminato gli elementi indicati nella sentenza di annullamento (viaggi in Turchia e contatti telefonici), ha valutato correttamente e motivato l'attendibilità delle dichiarazioni rese dal detenuto Muhannad MAJID e ha logicamente ritenuto la sussistenza di comportamenti materiali univocamente diretti alla commissione di reati previsti dall'art. 270-sexies cod. pen.; ha inoltre ritenuto legittimo il rigetto delle circostanze attenuanti generiche e la scelta di una pena superiore al minimo, alla luce del materiale probatorio e della persistenza del proposito criminoso. Conseguenza: confermata la condanna per addestramento a finalità di terrorismo e le statuizioni accessorie già disposte in sede di merito.

Norme richiamate

  • art. 270-quinquies cod. pen.

    art. 270-quinquies cod. pen.

    Norma sull'addestramento ad attività con finalità di terrorismo; la Corte ha interpretato che la condotta è penalmente rilevante solo se accompagnata da comportamenti materiali significativi, univocamente diretti alla commissione di reati di terrorismo, e dal corrispondente elemento soggettivo

  • art. 270-sexies cod. pen.

    art. 270-sexies cod. pen.

    Definisce le condotte con finalità di terrorismo cui deve riferirsi la norma di cui al 270-quinquies; la Corte lo usa come parametro per accertare la finalità terroristica delle condotte di addestramento

  • art. 606, comma 1, lett. c) ed e) cod. proc. pen.

    art. 606, comma 1, lett. c) ed e) cod. proc. pen.

    Norme su cui si fondano i motivi di cassazione per violazione di legge e travisamento della prova; la Corte le richiama per delimitare i profili sindacabili in sede di legittimità

  • art. 603, comma 3, cod. proc. pen.

    art. 603, comma 3, cod. proc. pen.

    Attribuisce al giudice d'appello il potere officioso di integrazione probatoria nei limiti dell'assoluta necessità; la Corte ha confermato la discrezionalità del giudice di merito nell'esercizio di tale potere

  • art. 391-bis, comma 1, cod. proc. pen.

    art. 391-bis, comma 1, cod. proc. pen.

    Regola l'uso di dichiarazioni e conversazioni non documentate; la Corte ha ritenuto le fonti addotte dalla difesa come "puramente assertive" e non sufficienti a intaccare la valutazione di attendibilità del dichiarante

  • Carta EDU (CEDU), artt. 5, 6 e 7

    Richiamate dalla difesa per profili di garanzia processuale e rispetto dei diritti; la Corte ha valutato che l'applicazione della normativa penale antiterrorismo non ha violato i principi invocati

  • Costituzione della Repubblica Italiana, artt. 13, 19, 21, 25, 27

    artt. 13, 19, 21, 25, 27 Cost.

    Richiami costituzionali invocati in relazione a libertà personali, di culto, di espressione e principi di responsabilità penale; la Corte ha bilanciato tali principi con l'esigenza di tutela dall'attività terroristica e ha ritenuto legittima la qualificazione penale operata

Massime di principio

  • Per configurare il reato di addestramento con finalità di terrorismo (art. 270-quinquies) non basta la mera adesione ideologica o l'acquisizione di informazioni: occorrono comportamenti materiali significativi e univocamente diretti alla commissione di azioni terroristiche, oltre al corrispondente elemento soggettivo.
  • I contatti telefonici, i viaggi programmati (soprattutto se senza biglietto di ritorno o con elementi anomali di viaggio) e il possesso/visualizzazione di materiale di addestramento possono costituire indizi rilevanti se valutati nel loro complesso e corroborati da riscontri oggettivi.
  • La testimonianza di detenuti o dichiarazioni rese in carcere possono essere ritenute attendibili se il giudice motivi specificamente sulla loro credibilità e se vi siano riscontri esterni; l'asserita conversione religiosa o presunti motivi di astio devono essere fondate su elementi documentati per scalfire l'attendibilità.
  • In sede d'appello il giudice ha un potere discrezionale di integrazione probatoria (art. 603 c.p.p.), esercitabile solo nei limiti dell'assoluta necessità; il mancato esercizio di tale potere è sindacabile in cassazione soltanto in presenza di lacune manifeste, illogicità o contraddizioni rilevanti nella motivazione.
  • Per contestare in Cassazione la valutazione probatoria è necessario dimostrare il travisamento della prova o la manifesta illogicità/contraddittorietà della motivazione: mere diverse interpretazioni dei fatti da parte del giudice di merito non sono sufficienti.
  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche e l'irrogazione di una pena superiore al minimo richiedono che la difesa si confronti direttamente con la motivazione del giudice di merito; in assenza di un'adeguata contestazione motivata, il motivo può essere dichiarato inammissibile.

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