Cassazione Penale, Sentenza n. 32479/2024 del 09/08/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente impugna l'ordinanza che ha rigettato la richiesta di revoca del sequestro preventivo finalizzato alla confisca c.d. allargata dell'autovettura Golf targa GF956DM, formalmente intestata a Giorgi ma ritenuta riconducibile al marito Strangio Sebastiano, indagato per reati di traffico di stupefacenti. Il ricorso articola tre motivi: 1) violazione di legge e omessa motivazione sulla scelta del periodo temporale rilevante ai fini del giudizio di sproporzione (il Tribunale avrebbe considerato il periodo 1997-2021 anziché un arco temporale prossimo all'acquisto del bene, avvenuto nel 2021); 2) violazione di legge per presunta omissione di valutazione degli indici ISTAT e della proporzione redditi/beni nel periodo 2017-2021, da cui emergerebbe che i redditi del nucleo familiare erano in linea con il costo della vita; 3) omessa motivazione in relazione al profilo del periculum in mora, ossia la dedotta necessità dell'autovettura per motivi di salute della ricorrente.
La decisione
La Corte rigetta il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese. Sulla questione di ammissibilità, la Corte richiama il limite del sindacato in Cassazione (art. 325 c.1 c.p.p.) alla sola violazione di legge e afferma che non è sindacabile la mera illogicità manifesta della motivazione se non nella forma estrema della motivazione inesistente o meramente apparente. I primi due motivi sono dichiarati inammissibili: il Tribunale ha motivato congruamente, rilevando che i reati spia sono commessi nel periodo 2020-2022 e che il bene è stato acquistato nel 2021 (quindi nel periodo di rilievo), nonché evidenziando una sproporzione consolidata del nucleo familiare dal 1997 al 2021. Quanto al terzo motivo, la Corte lo giudica infondato: l'appello aveva un richiamo generico alla necessità del veicolo per motivi di salute, ma senza spiegare perché le esigenze cautelari originarie sarebbero venute meno; il motivo era comunque sin dall'origine inammissibile. Conseguentemente il rigetto del ricorso è confermato.
Norme richiamate
art. 325 cod. proc. pen., comma 1
Limita il sindacato di legittimità in Cassazione alle sole ipotesi di "violazione di legge" per le ordinanze del tribunale del riesame in materia cautelare reale; di conseguenza non è consentito un riesame ampio della congruità motivazionale se non nei casi di motivazione inesistente o meramente apparente.
art. 322-bis cod. proc. pen.
Norma procedurale richiamata nel contesto delle ordinanze emesse dal tribunale del riesame in materia di misure cautelari reali; contestualizza il procedimento impugnato.
art. 324 cod. proc. pen.
Norma che disciplina l'operato del tribunale del riesame nelle misure cautelari, citata per definire l'ambito delle decisioni impugnate.
art. 311 cod. proc. pen., comma 2
Citato in analogia per spiegare l'orientamento giurisprudenziale secondo cui, quando il ricorso per Cassazione è limitato alla 'violazione di legge', è esclusa la sindacabilità dell'illogicità manifesta della motivazione.
art. 606 cod. proc. pen., comma 1, lett. e)
Richiamato per evidenziare che il vizio di 'illogicità manifesta' della motivazione non rientra nella fattispecie denunciabile in Cassazione se il rimedio è limitato alla violazione di legge; solo la mancanza assoluta di motivazione o la motivazione meramente apparente sono sindacabili.
art. 240-bis cod. pen.
Norma sostanziale sulla confisca allargata: applicata dal Tribunale e ritenuta ricorrere nel caso perché i reati 'spia' sono commessi nel periodo 2020-2022 e il bene oggetto del sequestro è stato acquistato nel 2021, dunque rientrante nel periodo di accumulazione illecito rilevante ai fini della confisca.
Massime di principio
- In Cassazione contro ordinanze del tribunale del riesame in materia di misure cautelari reali il sindacato è limitato alla violazione di legge; non è possibile ottenere l'annullamento per semplice ritenuta incongruenza o c.d. "illogicità manifesta" della motivazione, salvo che la motivazione sia del tutto inesistente o meramente apparente.
- Se il bene contestato è stato acquistato entro il periodo temporale in cui sono commessi i reati- 'spia' rilevanti ai fini dell'art. 240-bis c.p. - è più difficile per la difesa dimostrare la sproporzione o l'assenza di legittima provenienza; occorrono elementi specifici e documentali per provare l'origine lecita delle somme e la compatibilità dei movimenti con i bisogni familiari.
- Per contestare la scelta del periodo temporale di riferimento (giudizio di sproporzione e ragionevolezza temporale) è necessario dimostrare un vizio di diritto o l'assenza assoluta di motivazione, non una semplice diversa valutazione dei fatti; argomentazioni generiche o non documentate sono destinate all'inammissibilità.
- Le eccezioni fondate su esigenze personali (es. pericolo in mora per motivi di salute legati alla restituzione di un veicolo) richiedono una precisa e circostanziata dimostrazione del nesso tra cessazione delle esigenze cautelari e le mutate condizioni di fatto o di diritto; affermazioni generiche non sono sufficienti.
- Per difendersi efficacemente contro sequestri finalizzati alla confisca allargata, la parte deve fornire prova puntuale e documentale della provenienza lecita delle somme impiegate per l'acquisto del bene e spiegazioni coerenti sui flussi finanziari, preferibilmente con documentazione bancaria e atti che ricostruiscano la tempistica degli acquisti.
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