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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17392/2023 del 26/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza del GUP di Messina che, con applicazione della pena su richiesta (artt. 444 e ss. c.p.p.), ha inflitto a Calafiore mesi 10 e giorni 4 di reclusione per una serie di reati tra cui il reato di illecito finanziamento del gruppo politico ALA (art. 7 L. 2/5/1974 n.195 e art. 4, co.1 L. 18/11/1981 n.659). Il Procuratore generale deduce che la qualificazione giuridica di quel capo era errata: la Corte di cassazione, con sentenza del 26/05/2021, aveva annul­lato senza rinvio la precedente applicazione della pena proprio in relazione a quel capo, ritenendolo qualificabile come corruzione (per la natura sinallagmatica dell'accordo) e non come finanziamento illecito. Inoltre il ricorrente censura il GUP per non avere osservato il principio vincolante fissato dalla Suprema Corte, per avere valutato nuove deduzioni difensive estranee al limite del controllo in sede di patteggiamento e per avere confuso la contestazione formale del PM con la qualificazione di legge del fatto.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore generale. Ha ritenuto fondato il motivo secondo cui la sentenza impugnata non poteva riconfermare la qualificazione come finanziamento illecito, perché la sentenza rescindente (26/05/2021) aveva già escluso tale qualificazione e aveva annullato senza rinvio per violazione di legge. Pertanto la Corte ha annullato la sentenza impugnata senza rinvio e ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Messina, Sezione GIP, in diversa persona fisica per l'ulteriore corso. La Corte ha precisato che le richieste contenute nella memoria difensiva dell'imputato non sono valutabili in questa sede, e che il calcolo di eventuali termini di prescrizione richiede accertamenti di fatto non eseguibili con gli atti a disposizione.

Norme richiamate

  • artt. 444 e segg. cod. proc. pen.

    Richiamati come base normativa per l'applicazione della pena su richiesta (patteggiamento); la Corte osserva che il controllo del GIP in tale sede è limitato alla corretta qualificazione giuridica del fatto e all'esistenza di cause di proscioglimento, non ad una valutazione piena della prova

  • art. 7 legge 2 maggio 1974 n. 195

    Norma sulla tutela dei finanziamenti politici rilevata nell'imputazione originaria (illecito finanziamento di un partito); la Corte ha ritenuto che questa qualificazione fosse manifestamente errata per il fatto in esame, alla luce della pronuncia della Cassazione

  • art. 4, comma 1, legge 18 novembre 1981 n. 659

    Ulteriore norma richiamata in relazione al reato di finanziamento illecito; la Corte ha escluso la sussistenza di tale fattispecie rispetto ai fatti valutati dalla Cassazione

  • art. 627, comma 3, cod. proc. pen.

    Norma richiamata dal ricorrente in tema di efficacia vincolante di precedenti statuizioni della Corte di legittimità (il ricorrente lamentava che il GUP non avesse applicato il principio di diritto fissato dalla Cassazione); la Corte ha condiviso che l'annullamento senza rinvio ha carattere vincolante sulla qualificazione giuridica

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Richiamato dal Collegio come limite della valutazione del GIP nella sede di applicazione della pena: il controllo riguarda anche l'esistenza di cause di proscioglimento di cui all'art.129, ma non una nuova valutazione probatoria piena

  • Sentenza della Corte di cassazione, 26 maggio 2021

    annullamento senza rinvio

    La Corte di cassazione ha ritenuto che la qualificazione del fatto come finanziamento illecito fosse "manifestamente errata" e ha qualificato il fatto, in termini motivazionali, come riconducibile alla corruzione per la natura sinallagmatica dell'accordo; l'annullamento senza rinvio vincola il giudice di rinvio rispetto alla qualificazione giuridica disposta dalla Corte di legittimità

Massime di principio

  • Una sentenza di Cassazione che annulla senza rinvio per violazione di legge in ordine alla qualificazione del fatto vincola il giudice del rinvio: quest'ultimo non può ripristinare la qualificazione originaria manifestamente errata.
  • Nella sede di applicazione della pena (patteggiamento, artt.444 ss. c.p.p.) il controllo del giudice è limitato alla corretta qualificazione giuridica del fatto e all'esistenza di cause di proscioglimento; non è consentito riesaminare pienamente la prova o riformulare la qualificazione contro l'indirizzo vincolante della Cassazione.
  • Le nuove deduzioni difensive emerse successivamente non possono essere usate dal giudice del rinvio per eludere un precedente arresto giurisprudenziale vincolante da parte della Suprema Corte; se l'esito della pronuncia della Cassazione incide sull'accordo sulle pena, le parti devono eventualmente rinegoziare l'accordo.
  • Quando la Cassazione indica che la qualificazione originaria era "manifestamente errata", il giudice dovrà attenersi all'interpretazione fornita dalla Corte di legittimità e, se necessario, procedere con diversa persona dell'ufficio giudiziario per l'ulteriore course quando l'annullamento è senza rinvio.
  • La determinazione della prescrizione e altri effetti temporali richiede accertamenti di fatto e valutazioni giuridiche non risolvibili in sede di cassazione se non vi sono elementi fattuali completi nel fascicolo.

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