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Sentenza

Sentenza n. 999/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202501136

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro autonomo

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente, già titolare di un permesso di soggiorno per lavoro subordinato, aveva chiesto il rinnovo per lavoro autonomo. La Questura, con preavviso di rigetto ex art. 10-bis l. 241/1990, aveva richiesto documentazione relativa alla contribuzione previdenziale, alla dichiarazione dei redditi, alle fatture o al registro dei corrispettivi, alla situazione fiscale provvisoria e all’incarico conferito al commercialista. Il ricorrente deduceva: violazione dell’obbligo di istruttoria e del giusto procedimento, sostenendo di avere trasmesso la documentazione richiesta mediante PEC prima della notifica del diniego; carenza di motivazione e travisamento dei fatti, poiché il diniego si fondava sulla mancata produzione della documentazione; violazione del principio di proporzionalità e omessa valutazione della situazione lavorativa, della regolarità dell’attività individuale, dell’iscrizione alla Camera di commercio, dei versamenti contributivi e dei redditi prodotti. La Questura sosteneva che la documentazione era stata trasmessa dopo la conclusione del procedimento e che, comunque, era incompleta.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a., poiché, a seguito dell’appello cautelare accolto dal Consiglio di Stato, la Questura ha riesaminato la documentazione e ha accolto l’istanza di rinnovo, rilasciando e consegnando il permesso di soggiorno. Il giudice non ha quindi deciso nel merito i motivi relativi all’istruttoria, alla motivazione, al travisamento dei fatti e alla proporzionalità. Le spese sono state compensate, in considerazione del fatto che il provvedimento favorevole era stato adottato sulla base di documentazione trasmessa dal ricorrente successivamente all’emissione del diniego impugnato.

Norme richiamate

  • art. 10-bis l. 241/1990

    comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza

    La Questura ha utilizzato il preavviso di rigetto per indicare la documentazione ritenuta mancante e assegnare un termine per la produzione.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    sopravvenuta carenza di interesse

    Il rilascio del permesso di soggiorno richiesto ha eliminato l’interesse attuale alla decisione sul ricorso avverso il diniego, determinandone l’improcedibilità.

Massime di principio

  • Il rilascio, nelle more del giudizio, del titolo amministrativo richiesto dal ricorrente elimina l’interesse attuale alla decisione sull’impugnazione del precedente diniego e determina l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
  • Quando l’amministrazione adotta il provvedimento favorevole sulla base di documentazione prodotta dal privato dopo l’adozione del diniego impugnato, la sopravvenuta soddisfazione della pretesa può condurre all’improcedibilità del ricorso, ferma la possibilità di compensare le spese in ragione della condotta processuale e sostanziale delle parti.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interessePartecipazione procedimentale

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