Cassazione Penale, Sentenza n. 31585/2023 del 20/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che aveva rigettato la richiesta di riesame avverso la misura degli arresti domiciliari; il ricorrente contestava: 1) la sussistenza della gravità indiziaria rispetto all'associazione criminale contestata (capo Q.1), per mancanza di elementi costitutivi quali legami stabili, contatti assidui, consapevolezza e stabile contributo al programma associativo; 2) la gravità indiziaria relativa all'unica ricettazione ascritta (capo Y.1), con censure sull'identificazione del "napoletano" nel ricorrente e sulla interpretazione delle intercettazioni del 4 novembre 2018; 3) la sussistenza e l'attualità delle esigenze cautelari (rischio di reiterazione) e la proporzionalità/adeguatezza della misura adottata rispetto ad alternative meno afflittive.
La decisione
La decisione ha ritenuto infondati i motivi relativi alla gravità indiziaria sia in ordine all'associazione sia alla ricettazione: le intercettazioni e gli altri elementi sono stati ritenuti idonei a dimostrare ruoli, contatti e consapevolezza del ricorrente nella vicenda dei tre mezzi. Tuttavia la Corte ha ritenuto insussistenti le esigenze cautelari attuali, soprattutto per la notevole distanza temporale (ultimo fatto risalente a novembre 2018) e l'assenza di elementi concreti che indichino protrazione dell'attività o rischio di reiterazione; per questo ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e l'ordinanza del GIP, ha dichiarato cessata l'esecuzione della misura cautelare in corso e ha ordinato la liberazione del ricorrente.
Norme richiamate
associazione per delinquere (codice penale)
La norma è stata interpretata valorizzando i profili fattuali che configurano una struttura organizzata: ruoli distinti, contatti ripetuti fra i sodali, luogo di stoccaggio come elemento funzionale alla struttura e contributi continuativi da parte dei partecipanti; questi elementi hanno sostenuto la gravità indiziaria rispetto al capo associativo.
ricettazione (codice penale)
La ricettazione è stata ravvisata sulla base della disponibilità e gestione dei tre mezzi di provenienza illecita, nonché di elementi indiziari (intercettazioni e attività di 'bonifica') ritenuti sufficienti a dimostrare la consapevolezza dell'origine delittuosa dei beni.
norme sulle misure cautelari e sul riesame (codice di procedura penale)
I requisiti per la misura cautelare (tra cui attualità e concretezza del pericolo di reiterazione) devono essere valutati anche in rapporto al tempo trascorso dall'ultimo contributo dell'indagato all'attività criminosa; l'assenza di elementi attuali e concreti di pericolo comporta la cessazione della misura.
Massime di principio
- La gravità indiziaria a sostegno di una contestazione associativa richiede elementi concreti e non meramente apodittici: ruoli distinti, contatti ripetuti, una struttura logistica (es. luogo di stoccaggio) e una continuità temporale del contributo sono fattori determinanti.
- Le intercettazioni, anche se non nominative in senso assoluto, possono legittimamente concorrere a identificare un soggetto se coerenti con altri elementi fattuali e con preesistenti contatti tra le parti; la difesa deve perciò contestare specificamente le fonti e proporre alternative interpretative precise.
- Per la ricettazione è decisiva la prova della consapevolezza dell'origine illecita dei beni: attività come la 'bonifica' dei mezzi, modalità del ritiro e contatti finalizzati alla collocazione sul mercato sono indizi rilevanti.
- La sussistenza della misura cautelare richiede non solo la gravità indiziaria ma anche l'attualità del rischio (di fuga, inquinamento delle prove o reiterazione): un lungo intervallo temporale dall'ultimo fatto di reato e l'assenza di condotte successive possono far venir meno le esigenze cautelari.
- In casi simili la difesa è avvantaggiata se mette in evidenza la sporadicità/occasionale partecipazione dell'imputato, la distanza temporale degli eventi, l'assenza di iniziative criminali successive e propone misure meno afflittive e adeguate alternative programmate (es. obblighi di firma, divieto di espatrio, altre cautele).
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