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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30239/2022 del 29/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha dichiarato non luogo a provvedere sul reclamo relativo alle telefonate con i familiari. Il ricorrente deduceva violazione dell'art. 67:7 cod. proc. pen. e del principio della perpetuatio iurisdictionis, sostenendo che la competenza sarebbe dovuta rimanere al magistrato del luogo di detenzione al momento dell'avvio del procedimento (data di presentazione del reclamo).

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che il Magistrato di sorveglianza di Milano abbia correttamente dichiarato non luogo a provvedere perché il trasferimento del detenuto ad altro istituto aveva reso privo di efficacia pratica il provvedimento richiesto, determinando sopravvenuta carenza di interesse. Le censure basate sulla perpetuatio iurisdictionis sono state giudicate manifestamente infondate e aspecifiche in quanto non hanno affrontato il profilo della mancanza di interesse. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen., al versamento di euro tremila alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 67 cod. proc. pen.

    art. 67:7 cod. proc. pen.

    Richiamato dal ricorrente in relazione alla competenza per materia/territorio; la Corte non ha ritenuto decisivo tale richiamo in presenza di sopravvenuta carenza di interesse dovuta al trasferimento del detenuto.

  • principio della perpetuatio iurisdictionis

    Secondo la difesa la competenza si radica nel magistrato del luogo di detenzione al momento dell'avvio del procedimento; la Corte precisa che tale principio non produce effetto quando il trasferimento sopravvenuto ha eliminato l'interesse concreto del ricorrente alla decisione.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Applicato dalla Corte per imporre al ricorrente l'obbligo di pagamento delle spese processuali e la sanzione pecuniaria (versamento alla Cassa delle ammende) per il ricorso dichiarato inammissibile.

Massime di principio

  • Se il trasferimento del detenuto sopravviene prima della decisione e la pronuncia non può avere effetti concreti nell'attuale situazione, il giudice può dichiarare non luogo a provvedere per sopravvenuta carenza di interesse.
  • L'eccezione di perpetuatio iurisdictionis deve essere motivata mostrando che la decisione avrebbe effetti utili e utilizzabili nonostante il trasferimento; altrimenti è irrilevante rispetto alla mancanza di interesse.
  • In ricorsi di questo tipo è essenziale affrontare esplicitamente il tema dell'interesse concreto alla decisione: argomentazioni formali sulla competenza senza tale analisi rischiano di essere ritenute aspecifiche e infondate.
  • Ricorsi manifestamente infondati o privi di specificità possono essere dichiarati inammissibili e comportare condanna alle spese e sanzioni pecuniarie ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
  • Per evitare inammissibilità è consigliabile valutare tempestivamente la competenza e, se necessario, chiedere il trasferimento o la trasmissione del fascicolo al magistrato ritenuto competente, dimostrando l'effettiva rilevanza della decisione per la posizione del detenuto.

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