Cassazione Penale, Sentenza n. 42504/2024 del 20/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Nicomede è stato condannato per il reato di falsa testimonianza a due anni di reclusione. Il ricorso in cassazione denunciava la mancanza di motivazione della Corte territoriale rispetto a tre specifiche censure sollevate in appello: il riconoscimento della non punibilità per la particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p.; la concessione (o negazione) delle attenuanti generiche, che la Corte di appello aveva ritenuto già concesse dal primo giudice pur essendo in realtà negate dal Tribunale di Patti; e il riconoscimento della sospensione condizionale della pena. Il difensore ha quindi contestato l'assenza di risposta motivata della Corte d'appello a questi profili rilevanti.
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato la sentenza impugnata limitatamente ai profili relativi alla particolare tenuità ex art. 131-bis, alle attenuanti generiche e alla sospensione condizionale della pena, rilevando che la motivazione della Corte territoriale era apodittica e non ancorata ai fatti né alle specifiche doglianze. La sentenza è annullata con rinvio ad altra Sezione della Corte d'appello di Messina per un nuovo giudizio sui punti indicati.
Norme richiamate
art. 131-bis cod. pen.
La Corte ha osservato che la Corte territoriale non ha valutato e motivato specificamente l'eventuale riconoscimento della particolare tenuità del fatto ai sensi dell'art. 131-bis, rendendo necessaria la rimessione per un esame motivato di tale profilo
Massime di principio
- La Corte d'appello deve rispondere puntualmente alle censure sollevate in appello: motivazioni generiche o apodittiche che non affrontano i punti specifici possono determinare l'annullamento e il rinvio da parte della Cassazione
- Se il primo giudice ha negato o motivatamente escluso le attenuanti generiche, la Corte d'appello non può assumere senza verifica che esse siano state già concesse: è necessaria una valutazione motivata e collegata ai fatti
- La possibile applicazione della particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis richiede una valutazione fattuale e giuridica specifica; l'omissione di tale analisi è vizio da correggere in sede di rinvio
- La cassazione può annullare limitatamente a profili determinati (attenuanti, tenuità, sospensione condizionale) e rinviare per un nuovo giudizio su quei soli punti, lasciando in vigore le altre statuizioni salvo diverse pronunce
- In casi simili, il difensore dovrà formulare censure chiare e circostanziate in appello (con richiami probatori e argomentazioni sul presupposto di fatto e diritto) per obbligare il giudice d'appello a una motivazione specifica
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