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Sentenza

Sentenza del 18/06/2018 n. 1641 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

Accertamento tributario - raddoppio dei termini - tempus regit actum - si applica. Indagini finanziarie - omessa autorizzazione - autorizzazione irregolare - inutilizzabilità degli esiti - presupposto - effettivo pregiudizio per il contribuente. Movimentazioni bancarie - Repubblica di San Marino - presunzione di maggior reddito - applicazione - a tutti i contribuenti.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava la legittimità dell'accertamento sostenendo, da un lato, che il raddoppio dei termini non potesse applicarsi retroattivamente e, dall'altro, che gli esiti delle indagini finanziarie fossero inutilizzabili per l'omessa o irregolare autorizzazione. Contestava inoltre l'applicazione delle presunzioni bancarie a un soggetto diverso da un imprenditore commerciale o da un lavoratore autonomo, in relazione a provviste detenute presso istituti di credito della Repubblica di San Marino e non indicate nel quadro RW.

La decisione

Le contestazioni sono state respinte. Il raddoppio dei termini è stato ritenuto applicabile anche a periodi precedenti, poiché la relativa disciplina ha natura procedimentale e segue il principio del tempus regit actum. Le presunzioni derivanti dalle movimentazioni bancarie sono state ritenute applicabili alla generalità dei contribuenti, non soltanto ai titolari di reddito d'impresa o di lavoro autonomo. L'irregolarità o l'omessa autorizzazione dell'indagine bancaria non comporta automaticamente l'inutilizzabilità degli esiti: è necessario che il contribuente dimostri un pregiudizio effettivo derivante dal vizio autorizzatorio.

Norme richiamate

  • Disciplina del raddoppio dei termini per l'accertamento tributario

    La disciplina è stata qualificata come procedimentale e non sostanziale; pertanto si applica agli atti compiuti sotto la sua vigenza, secondo il principio tempus regit actum, anche se riferiti a periodi d'imposta precedenti.

  • Norme sulle indagini finanziarie e sulle presunzioni derivanti da movimentazioni bancarie

    I versamenti e i prelevamenti risultanti dai conti bancari possono fondare una presunzione di maggior reddito, salvo prova contraria, nei confronti della generalità dei contribuenti e non soltanto degli imprenditori o dei lavoratori autonomi.

  • Norme sull'autorizzazione delle indagini bancarie

    L'omessa o irregolare autorizzazione non determina automaticamente l'inutilizzabilità dei dati acquisiti; il contribuente deve dimostrare uno specifico ed effettivo pregiudizio causato dal vizio.

  • Obblighi di monitoraggio fiscale e quadro RW

    La mancata indicazione di disponibilità finanziarie detenute all'estero, comprese quelle presso istituti di credito della Repubblica di San Marino, può concorrere a giustificare l'attività di controllo e la ricostruzione presuntiva della capacità reddituale.

Massime di principio

  • Una modifica relativa ai termini o alle modalità del procedimento di accertamento può applicarsi anche a periodi d'imposta anteriori, se ha natura procedimentale e non incide direttamente sulla determinazione sostanziale del tributo.
  • Le movimentazioni bancarie costituiscono un elemento presuntivo utilizzabile nei confronti di qualsiasi contribuente; chi le contesta deve fornire una spiegazione analitica, documentata e coerente per ciascuna operazione rilevante.
  • La presenza di disponibilità finanziarie estere non dichiarate, soprattutto in assenza di adeguata documentazione sulla loro origine e destinazione, può rafforzare la presunzione di maggior reddito o di attività imponibili non dichiarate.
  • Un vizio nell'autorizzazione dell'indagine finanziaria non comporta automaticamente l'annullamento dell'accertamento: occorre provare concretamente come tale vizio abbia limitato il diritto di difesa o inciso sull'affidabilità e utilizzabilità dei dati raccolti.
  • Per contestare efficacemente un accertamento bancario è quindi necessario verificare sia la regolarità formale dell'acquisizione dei dati sia, soprattutto, la ricostruzione sostanziale delle singole movimentazioni e fornire prova contraria specifica.

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