Salta al contenuto
Legge

L.R. Umbria 16/2017

Interventi regionali per la promozione delle attività di donazione e distribuzione a fini di solidarietà sociale di prodotti alimentari, non alimentari e farmaceutici.

Normativa regionaleL.R. Umbria 16/2017Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge umbra promuove donazione e distribuzione solidale di eccedenze alimentari, prodotti farmaceutici e altri beni, istituendo Piano triennale, programmi annuali, Consulta e reti operative. Prevede contributi, iniziative di sensibilizzazione, criteri premiali negli appalti e azioni sulla tariffa rifiuti. Contiene norme finanziarie per il 2017 e disposizioni attuative entro 180 giorni.

Promozione della donazione e distribuzione solidale di alimenti, farmaci e altri beni; prevenzione sprechi e riuso

Promozione della donazione e distribuzione solidale in Umbria

La legge disciplina gli interventi regionali per favorire il recupero, la donazione e la distribuzione a fini di solidarietà sociale di prodotti alimentari, farmaceutici e di ulteriori beni riutilizzabili. Il provvedimento si applica nel territorio della Regione Umbria e si coordina con la legge statale n. 166/2016, con finalità di riduzione degli sprechi, sostegno alle persone in difficoltà e promozione del riuso.

Finalità generali

La Regione persegue in particolare:

  • la tutela del diritto di accesso al cibo;
  • la riduzione degli sprechi e dei rifiuti lungo produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione;
  • il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari, inclusi prodotti agricoli in campo, alimenti a fini medici speciali e senza glutine;
  • il riutilizzo e la donazione di prodotti farmaceutici;
  • la promozione dei centri di riuso;
  • attività di ricerca, informazione e sensibilizzazione, con attenzione alle giovani generazioni.

Pianificazione regionale e programmazione annuale

La disciplina regionale è attuata tramite un Piano regionale triennale, che definisce indirizzi, priorità e strategie dell’azione regionale e si coordina con la pianificazione in materia di ambiente, sanità, istruzione, commercio, agricoltura, politiche giovanili e socio-assistenziali. Il Piano contiene:

  • finalità generali e analisi dei bisogni nel territorio;
  • linee di intervento, obiettivi e priorità;
  • indirizzi per il coordinamento delle iniziative e dei soggetti destinatari.

La Giunta regionale adotta il Piano, in collaborazione con la Consulta e sentito il Tavolo di coordinamento, e lo trasmette all’Assemblea legislativa per l’approvazione. L’attuazione avviene mediante programmi annuali approvati dalla Giunta con il medesimo supporto consultivo; tali programmi individuano priorità, obiettivi, risorse economiche, iniziative regionali e organizzazione della Giornata regionale contro gli sprechi alimentari.

Reti operative e Tavolo di coordinamento

La Regione promuove e sostiene la costituzione di Reti operative che coinvolgono Comuni, operatori del settore alimentare e soggetti donatari con sede in Umbria o con attività prevalente nella regione. Possono parteciparvi anche soggetti legati alla donazione di prodotti farmaceutici e operatori dei settori non alimentari per i beni indicati dalla legge.

Presso l’assessorato competente in materia di servizi sociali è istituito un Tavolo di coordinamento delle Reti operative, disciplinato dalla Giunta regionale quanto a composizione e funzionamento; i componenti operano gratuitamente. Le Reti possono partecipare ai Tavoli zonali di concertazione e gli interventi possono essere ricompresi nei Piani sociali di zona.

Beni oggetto di distribuzione solidale

Oltre alle eccedenze alimentari e ai farmaci, i soggetti donatari possono distribuire anche beni per la casa, mobili, articoli per l’arredamento, per la pulizia e igienico-sanitari, oggetti per lo sport e il tempo libero, prodotti di cartoleria, libri e giocattoli, compresi quelli confiscati amministrativamente nelle materie di competenza regionale.

Consulta regionale

È istituita la Consulta regionale per la donazione e distribuzione a fini di solidarietà sociale, organo consultivo e propositivo della Giunta per il Piano e i programmi attuativi. È composta da dieci membri, scelti tra soggetti delle reti, istituzioni, associazioni di categoria ed esperti universitari o di centri di ricerca, tutti a titolo gratuito.

La Consulta contribuisce alla definizione di obiettivi, azioni e strategie, facilita l’integrazione tra politiche e programmi regionali e propone soluzioni per agevolare le donazioni. Entro il 31 marzo di ogni anno trasmette una relazione alla Giunta regionale sullo stato di avanzamento delle attività.

Azioni di informazione, formazione e sensibilizzazione

La Regione istituisce la Giornata regionale contro gli sprechi alimentari, con cadenza annuale, e in tale occasione organizza manifestazioni e iniziative di diffusione della cultura della riduzione degli sprechi, di informazione sul consumo consapevole e sul recupero delle eccedenze.

Sono inoltre previste campagne di comunicazione sui dati raccolti in tema di recupero alimentare e riduzione degli sprechi, percorsi didattici nelle scuole, d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale, e iniziative formative per i soggetti che gestiscono eccedenze alimentari.

Interventi, contributi e regolazione regionale

La Regione sostiene mediante contributi:

  • progetti per la costituzione delle Reti operative;
  • progetti di informatizzazione e digitalizzazione della filiera di raccolta e distribuzione;
  • progetti di promozione della vendita di prodotti sfusi con erogatori alla spina;
  • progetti comunali per ridurre sprechi e rifiuti in sagre e feste popolari.

La Giunta regionale, con regolamento, stabilisce criteri e modalità di valutazione dei progetti, di erogazione delle provvidenze e di individuazione delle risorse, definisce i soggetti legittimati a presentare i progetti e precisa le nozioni di stato di indigenza e di disagio sociale e socio-sanitario.

Tariffa rifiuti e contratti pubblici

La Regione promuove l’obiettivo di applicare il coefficiente di riduzione della tariffa rifiuti previsto dalla normativa statale. L’AURI stabilisce criteri e modalità per l’applicazione da parte dei Comuni.

Negli appalti e nelle concessioni per ristorazione collettiva e forniture alimentari, la Regione e gli enti strumentali inseriscono criteri premiali per le imprese che garantiscono il recupero e la donazione delle eccedenze; analogo indirizzo è rivolto alle amministrazioni locali. Le procedure devono rispettare anche i criteri di sostenibilità energetica e ambientale previsti dal codice dei contratti pubblici.

Monitoraggio, relazione annuale e valutazione

L’Assemblea legislativa controlla l’attuazione della legge e valuta i risultati conseguiti. Dal 2019 e poi ogni anno entro il 31 gennaio la Giunta presenta una relazione su:

  • azioni e contributi per le Reti operative e risultati ottenuti;
  • promozione dei centri di riuso;
  • attività di ricerca, informazione e sensibilizzazione;
  • progetti finanziati e risultati;
  • criteri applicati dai Comuni per la riduzione della tariffa rifiuti e relativi esiti.

I dati e i documenti raccolti alimentano la redazione del Piano regionale.

Regime finanziario e disposizioni attuative iniziali

Per la Giornata regionale contro gli sprechi alimentari è autorizzata per il 2017 una spesa di 25.000 euro, con copertura mediante riduzione di stanziamenti di parte corrente. Per gli esercizi successivi il finanziamento dei programmi attuativi è demandato alle risorse annualmente stanziate con legge di bilancio, nei capitoli di spesa indicati dalla legge.

Quanto all’avvio della disciplina:

  • il primo Piano regionale va approvato nell’anno successivo all’entrata in vigore;
  • il primo programma attuativo va adottato entro tre mesi dall’approvazione del Piano;
  • la Giunta individua componenti e funzionamento della Consulta entro 180 giorni;
  • il regolamento sui contributi e sui criteri di indigenza va approvato entro 180 giorni.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.