L.R. Umbria 19/2017
Bilancio di previsione della Regione Umbria 2018-2020
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge approva il bilancio di previsione della Regione Umbria per il triennio 2018-2020, autorizzando entrate, spese, accertamenti, impegni, pagamenti e il ricorso all’indebitamento entro limiti prefissati. Prevede anche rifinanziamenti di spesa, anticipazioni per il PSR Umbria 2014-2020 e alcune regole su gestione di cassa, ristrutturazione del debito e limiti agli impegni.
Bilancio di previsione della Regione Umbria 2018-2020
Bilancio di previsione 2018-2020 della Regione Umbria
La legge approva il bilancio di previsione della Regione Umbria per il triennio 2018-2020, definendo gli stanziamenti complessivi di entrata e spesa e autorizzando le relative operazioni contabili. La disciplina riguarda esclusivamente la Regione Umbria e opera per gli esercizi finanziari 2018, 2019 e 2020, salvo le disposizioni che rinviano a effetti puntuali o temporanei.
Stato di previsione di entrate e spese
Per il triennio sono approvati i valori complessivi del bilancio, con autorizzazione agli accertamenti, incassi, impegni e pagamenti nei limiti delle previsioni.
- 2018: entrate e spese di competenza pari a euro 5.696.830.969,50; entrate e spese di cassa pari a euro 6.558.586.874,40.
- 2019: entrate e spese di competenza pari a euro 5.488.413.103,84.
- 2020: entrate e spese di competenza pari a euro 5.462.616.507,62.
Le autorizzazioni di gestione finanziaria sono coerenti con i limiti di bilancio fissati per ciascun esercizio.
Allegati al bilancio
La legge approva una serie di allegati tecnici e contabili che completano il bilancio di previsione, tra cui:
- prospetti delle entrate e delle spese per titoli, tipologie, missioni e programmi;
- quadri riepilogativi e quadro generale riassuntivo;
- prospetti di equilibrio di bilancio, vincoli di finanza pubblica e vincoli di indebitamento;
- risultato presunto di amministrazione e nota integrativa;
- prospetti sul fondo pluriennale vincolato e sul fondo crediti di dubbia esigibilità;
- elenchi delle spese obbligatorie, delle spese finanziabili con fondo di riserva per spese impreviste e degli interventi di investimento programmati;
- tabella del disavanzo derivante da debito autorizzato e non contratto;
- elenco delle spese a carattere continuativo autorizzate con il bilancio.
Gestione sanitaria
Per l’attuazione del Titolo II del d.lgs. 118/2011, la Giunta regionale è autorizzata ad apportare, con proprio atto e nel rispetto degli equilibri economico-finanziari, le variazioni necessarie alla gestione sanitaria per iscrivere le entrate e le corrispondenti spese.
Fondo di riserva di cassa
È determinato un fondo di riserva di cassa per fronteggiare il maggiore fabbisogno di cassa che si manifesti nel corso dell’esercizio 2017, pari a euro 478.416.161,65. Il riferimento all’esercizio 2017 indica una misura puntuale, legata a quell’annualità.
Indebitamento e copertura finanziaria
La legge autorizza due distinte forme di ricorso al debito:
- per il 2018, fino a euro 84.490.403,39, per far fronte a effettive esigenze di cassa e a copertura del presunto disavanzo finanziario al 31 dicembre 2017 derivante dalla mancata stipulazione di mutui autorizzati dalla legge di bilancio 2017-2019;
- per investimenti, nel triennio 2018-2020, fino a euro 8.000.000,00 per il 2018 e a euro 3.000.000,00 per ciascuno degli anni 2019 e 2020.
L’indebitamento può avere durata massima di trenta anni e deve rispettare il tasso massimo indicato dalla normativa richiamata o, per le operazioni a tasso variabile, il tasso iniziale alla stipula. In alternativa ai mutui, la Giunta può emettere prestiti obbligazionari alle migliori condizioni di mercato, nel rispetto della normativa statale.
Sono inoltre disciplinati:
- la copertura degli oneri annui di ammortamento a carico di specifici programmi della Missione 50 “Debito Pubblico”;
- la garanzia di rimborso mediante iscrizione in bilancio delle somme necessarie;
- la facoltà di attribuire al tesoriere il pagamento diretto alle scadenze, con vincolo sulle entrate regionali;
- l’adozione delle procedure per l’emissione dei prestiti obbligazionari e l’eventuale ottenimento/aggiornamento di rating.
Ristrutturazione del debito e gestione attiva del portafoglio
La Giunta regionale è autorizzata a ristrutturare, rinegoziare, rimodulare, sostituire o estinguere anticipatamente mutui, prestiti obbligazionari e relativi strumenti derivati, al fine di conseguire economie di spesa o ridurre il rischio finanziario. Le nuove operazioni di indebitamento eventualmente sostitutive non possono superare la durata di trenta anni.
È inoltre consentita la gestione attiva del portafoglio debitorio tramite ristrutturazione o estinzione anticipata dei contratti derivati stipulati, sempre nei limiti delle norme statali.
Anticipazioni di cassa
La Giunta regionale è autorizzata ad assumere anticipazioni di cassa per fronteggiare temporanee deficienze di liquidità, adottando con lo stesso atto le necessarie variazioni di bilancio.
Rifinanziamento di leggi regionali di spesa
Per gli esercizi 2018, 2019 e 2020 sono rifinanziate leggi regionali di spesa nei limiti indicati nell’Allegato 17. Contestualmente, le precedenti autorizzazioni di spesa incompatibili sono revocate.
PSR Umbria 2014-2020 e anticipazioni AGEA
Per il Programma di sviluppo rurale Umbria 2014-2020, la Regione è autorizzata ad anticipare fondi rimborsabili da AGEA-OP, ai sensi del regolamento UE 1305/2013, per finanziare le attività del programma e la misura 20 “Assistenza Tecnica”. L’autorizzazione riguarda euro 33.147.600,00 per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, di cui euro 22.610.300,00 per spese di investimento. La spesa e il relativo rimborso sono iscritti nelle missioni e tipologie di bilancio indicate dalla legge.
Limite all’assunzione di impegni su specifiche entrate
Gli impegni relativi a interventi già previsti da precedenti leggi regionali, come rifinanziati dalla presente legge, sono subordinati al preventivo accertamento dell’entrata iscritta nel titolo 3, tipologia 0100, categoria 03, capitolo 00220 del bilancio 2018-2020.
Entrata in vigore
La legge è dichiarata urgente e prevede l’entrata in vigore dal 1° gennaio 2018; nel testo è anche richiamata l’entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione, formula che riflette la dichiarazione d’urgenza. Le disposizioni di bilancio hanno comunque efficacia riferita al triennio 2018-2020 e a specifiche annualità indicate.
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