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Provvedimento

Provvedimento del 30/01/2012

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento aggiorna la disciplina tecnica e procedurale per l’uso delle carte termosensibili negli apparecchi misuratori fiscali, sostituendo l’Allegato E al D.M. 23 marzo 1983. Definisce requisiti fisici, prestazionali, di identificazione, conservazione, omologazione e validità delle certificazioni, con decorrenza dal novantesimo giorno successivo alla pubblicazione e periodo transitorio di 18 mesi per le certificazioni già rilasciate.

Modifica dell’Allegato E al D.M. 23 marzo 1983 sulla carta termosensibile per scontrini fiscali

Modifica della disciplina sulla carta termosensibile per apparecchi misuratori fiscali

Il provvedimento interviene sull’Allegato E al D.M. 23 marzo 1983, come già integrato dal D.M. 30 marzo 1992, sostituendolo integralmente. L’obiettivo è aggiornare le prescrizioni tecniche e le regole di conservazione e omologazione della carta termosensibile utilizzata per l’emissione di scontrini fiscali e altri documenti fiscali prodotti da apparecchi misuratori fiscali.

Oggetto e finalità dell’intervento

Il testo disciplina l’utilizzo di carte termiche per apparecchi misuratori fiscali, adeguando requisiti e procedure all’evoluzione tecnologica del mercato. La motivazione evidenzia che le caratteristiche precedenti risultavano superate e inidonee a garantire la corretta conservazione nel tempo dei dati stampati sugli scontrini, sia per finalità fiscali sia di garanzia commerciale.

Prescrizioni tecniche per la carta termosensibile

La Parte I dell’Allegato E stabilisce i requisiti tecnici della carta termica utilizzabile negli apparecchi misuratori fiscali.

Caratteristiche fisico-meccaniche

La carta deve presentare:

  • grammatura compresa tra 48 e 70 g/m², con tolleranza +5%, secondo ISO 536:1995;
  • spessore compreso tra 50 e 75 µm, con tolleranza +5%, secondo ISO 534:2005;
  • lisciatura pari o superiore a 200 s, secondo ISO 5627:1995.

Le prove devono essere effettuate in ambiente condizionato con:

  • temperatura pari a 23,0 °C ± 1 °C;
  • umidità relativa pari a 50% ± 2%.

Caratteristiche della patina termosensibile

La densità ottica deve essere espressa come contrasto di densità o relative density, cioè come differenza tra la densità ottica della zona stampata e quella del supporto non stampato. Gli strumenti di misura devono essere conformi alle norme ISO 5-3:1995 e 5-4:1995.

Le misure di densità ottica devono essere eseguite dopo condizionamento al buio delle stampe per 24 ore a 23,0 °C ± 1 °C e 50% ± 2% di umidità relativa.

La scrittura deve essere di colore nero.

Sviluppo del colore in funzione della temperatura

La valutazione avviene mediante due prove:

  • sensibilità statica, per verificare che la reazione di sviluppo non inizi sotto i 65 °C;
  • sensibilità dinamica, per controllare lo sviluppo del colore ai livelli energetici di 0,30 e 0,40 mJ/dot.

Per la sensibilità statica:

  • si preparano cinque provini;
  • su ciascun provino si imprime un’area a fondo pieno non inferiore a un quadrato di lato 5 mm;
  • si utilizza un apparecchio Thermotest o similare, con dispositivo certificato per il controllo della temperatura della piastra;
  • il tempo di contatto deve essere tra 4 e 6 secondi.

Il valore finale è dato dalla media dei cinque provini, calcolata sottraendo al valore di densità ottica del provino quello del supporto non impressionato.

Per la sensibilità dinamica:

  • si controlla lo sviluppo del colore a 0,30 e 0,40 mJ/dot;
  • si stampano cinque provini con stampante Atlantek Model 200 (ASTM F1405-08) o equivalente;
  • parametri di prova: larghezza provino 60 mm, Tcycle 5 ms, Ton massimo 0,8 ms (sequenced), intervallo energia da 0,0 a 0,5 mJ/dot con passo 0,05 mJ/dot, immagine a scacchi con copertura del 50%.

I valori di contrasto di densità ottica richiesti sono:

  • zona iniziale, sotto 65 °C: contrasto ≤ 0,10;
  • zona intermedia, a 0,30 mJ/dot: contrasto ≥ 1,05;
  • zona finale, a 0,40 mJ/dot: contrasto ≥ 1,15.

Stabilità all’invecchiamento

La carta deve superare prove di stabilità all’invecchiamento, per le quali si preparano cinque provini nelle condizioni della prova dinamica.

Sono previste tre verifiche:

  • resistenza alla luce: esposizione a 5000 lux con sorgente D65 per 100 ore, in ambiente a 23 °C ± 1 °C e 50% ± 2% U.R.;
  • resistenza all’umidità: esposizione per 3 giorni a 40 °C ± 1 °C e 80% ± 2% U.R.;
  • resistenza al calore: esposizione per 3 giorni in stufa a ventilazione forzata a 50 °C ± 2 °C, in assenza di luce.

Prima del trattamento il contrasto di densità deve essere superiore a 1,05; dopo il trattamento non deve scendere sotto 0,70.

Identificazione dei rotoli di carta

Prima dell’utilizzo, gli utenti devono verificare che sul retro della carta siano riportate tutte le indicazioni di identificazione.

Indicazioni richieste

La ditta trasformatrice deve stampare, lungo tutta la lunghezza del rotolo e a distanza massima di 5 cm l’una dall’altra:

  • il proprio marchio d’impresa (sigla) con gli estremi dell’omologa rilasciata dall’Azienda speciale Innovhub - Stazioni Sperimentali per l’Industria - Divisione Stazione Sperimentale per Carta, Cartoni e Paste per Carta, o da altro istituto o ente riconosciuto idoneo anche di altro Stato aderente all’Area Economica Europea;
  • il marchio d’impresa della ditta produttrice della carta;
  • il codice identificativo della carta.

In alternativa, quando la ditta trasformatrice ottenga in proprio la certificazione di conformità alle prescrizioni dei punti 1 e 2, deve stampare longitudinalmente sul retro del rotolo:

  • gli estremi della certificazione di conformità;
  • la data di validità, pari a 5 anni.

Gli estremi della certificazione e la scadenza devono essere indicati nel seguente formato:

  • acronimo dell’istituto certificatore, massimo 5 caratteri;
  • numero del certificato seguito dall’anno di emissione;
  • data di scadenza (mm/aa), preceduta dalla dicitura “Scadenza omologa”.

Validità e aggiornamento dell’allegato

Il periodo di validità della carta termica dalla data della certificazione di conformità è di 5 anni. È inoltre previsto che, in presenza di evoluzione tecnologica delle carte termosensibili, l’Allegato E, parte I, sia aggiornato con cadenza minima triennale.

Conservazione dei rotoli e della documentazione di acquisto

La Parte II disciplina la conservazione dei rotoli di carta termosensibile e della documentazione di acquisto da parte degli utenti degli apparecchi misuratori fiscali.

Gli utenti devono conservare i rotoli contenenti dati fiscalmente rilevanti:

  • in contenitori opachi;
  • in materiale che non danneggi la carta;
  • con esclusione del PVC;
  • a temperatura non superiore a 35 °C;
  • con umidità relativa inferiore all’80%.

Devono inoltre conservare copia della documentazione di acquisto dei rotoli.

Procedura di omologazione e pubblicità delle certificazioni

L’Azienda speciale Innovhub - Stazioni Sperimentali per l’Industria - Divisione Stazione Sperimentale per Carta, Cartoni e Paste per Carta, oppure altro istituto o ente riconosciuto idoneo anche di altro Stato aderente all’Area Economica Europea, opera su richiesta di omologa tecnica presentata dalle imprese manifatturiere iscritte al Registro delle Imprese o all’Albo delle Imprese Artigiane e produttrici di rotoli di carta termosensibile per apparecchi misuratori fiscali.

L’ente certificatore:

  • rilascia il certificato di conformità alle prescrizioni tecniche della Parte I;
  • trasmette il certificato all’Agenzia delle entrate - Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti.

L’Agenzia delle entrate pubblica sul proprio sito internet l’elenco delle imprese che hanno ottenuto il certificato di conformità, indicando gli estremi della certificazione e la relativa data di scadenza.

Decorrenza e regime transitorio

Le disposizioni del provvedimento si applicano dal novantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione.

Le certificazioni di conformità già rilasciate, se conformi alle indicazioni dell’Allegato E al D.M. 23 marzo 1983, possono essere utilizzate fino a esaurimento delle scorte e comunque entro 18 mesi dalla data di pubblicazione del provvedimento. Decorso tale termine, cessano di avere validità.

Motivazioni e contesto normativo

La motivazione richiama l’esigenza di aggiornare prescrizioni tecniche e norme di conservazione per superare l’obsolescenza delle regole precedenti e rimuovere gli ostacoli all’omologazione delle carte presenti sul mercato.

Sono richiamati, tra gli altri, i seguenti riferimenti normativi:

  • Legge 26 gennaio 1983, n. 18;
  • D.M. 23 marzo 1983 e successive modifiche;
  • D.M. 19 giugno 1984;
  • D.M. 14 gennaio 1985;
  • D.M. 4 aprile 1990;
  • D.M. 30 marzo 1992;
  • D.Lgs. 29 ottobre 1999, n. 540;
  • D.Lgs. 23 febbraio 2001, n. 71;
  • provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 4 marzo 2002, 31 maggio 2002, 22 ottobre 2002, 28 luglio 2003, 17 giugno 2005, 29 marzo 2010 e 6 maggio 2010;
  • D.L. 31 maggio 2010, n. 78, art. 7, comma 20, convertito dalla L. 30 luglio 2010, n. 122;
  • D.M. 1 aprile 2011 del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero dell’economia e delle finanze.

Sono inoltre richiamate le attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate ai sensi del D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300, dello statuto dell’Agenzia e del regolamento di amministrazione.

Pubblicazione

Il provvedimento precisa che la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’art. 1, comma 361, della L. 24 dicembre 2007, n. 244.

Testo integrale

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