Cassazione Penale, Sentenza n. 50013/2023 del 15/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Vibo Valentia del 30/05/2023 che aveva confermato l'ordinanza del G.i.p. del 30/03/2023 di rigetto della richiesta di revoca del sequestro preventivo relativo a reato di cui all'art. 640-bis c.p.. Il ricorrente denunciava violazioni di norme di diritto processuale (art. 325 c.p.p. in relazione agli artt. 125 e 321 c.p.p.) e di norme penali richiamate (artt. 640-quater e 322-ter c.p.).
La decisione
Il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse. Dopo la presentazione del ricorso il ricorrente ha comunicato e formalizzato la rinuncia all'impugnazione avendo ottenuto il dissequestro dei beni oggetto della richiesta (provvedimento di dissequestro emesso in data 13/06/2023 relativo a beni per i quali era stata proposta l'impugnazione). La Corte ha ritenuto che, una volta conseguito il dissequestro (ovvero il vantaggio pratico perseguito), venisse meno l'interesse concreto all'impugnazione richiesto dall'art. 568, comma 4, c.p.p., e pertanto il ricorso è inammissibile. Il ricorrente è stato esentato dalla condanna alle spese e dal versamento alla Cassa delle ammende, in considerazione che l'inammissibilità è dipesa dalla sopravvenuta revoca favorevole e dalla tempestiva rinuncia.
Norme richiamate
art. 640-bis cod. pen.
Norma penale relativa alla frode informatica; richiamata quale fattispecie per la quale era stato disposto il sequestro preventivo oggetto della richiesta di revoca
art. 325 cod. proc. pen.
Norma processuale richiamata dal ricorrente con riferimento ad eventuali errori nel procedimento; la Corte non ha affrontato il merito della presunta violazione in quanto ha dichiarato l'inammissibilità per sopravvenuta carenza d'interesse
art. 125 cod. proc. pen.
Norma sul contenuto e motivazione delle ordinanze; citata in relazione alla presunta violazione dell'art. 325 c.p.p., ma non valutata nel merito per mancanza di interesse concreto all'impugnazione
art. 321 cod. proc. pen.
Norma che disciplina i provvedimenti del giudice per le indagini preliminari e le misure; evocata dal ricorrente ma non esaminata nel merito a causa dell'inammissibilità
art. 640-quater cod. pen.
Norma penale richiamata dal ricorrente unitamente ad altre fattispecie; citata a sostegno delle censure ma non oggetto di valutazione sostanziale nella decisione
art. 322-ter cod. pen.
Ulteriore norma penale menzionata dal ricorrente; anch'essa non esaminata nel merito per sopravvenuta carenza d'interesse
art. 568, comma 4, cod. proc. pen.
Norma sulla condizione di ammissibilità dell'impugnazione con riferimento all'interesse: richiede che l'impugnazione muti concretamente la situazione dell'impugnante; la Corte ha applicato questo principio per dichiarare l'inammissibilità del ricorso dopo il dissequestro
Massime di principio
- L'interesse all'impugnazione è un requisito di ammissibilità concreto: se il provvedimento lesivo viene revocato o la situazione favorevole si realizza prima dell'esito dell'impugnazione, l'appello o ricorso possono essere dichiarati inammissibili per sopravvenuta carenza di interesse.
- La mera insoddisfazione circa la motivazione tecnica di un provvedimento non è sufficiente a fondare l'interesse all'impugnazione; occorre che l'annullamento o la riforma produca un vantaggio pratico concreto per la parte.
- Una rinuncia tempestiva all'impugnazione dopo il conseguimento dell'obiettivo può evitare la condanna alle spese e sanzioni accessorie, specie se l'inammissibilità deriva da sopravvenuta revoca favorevole.
- Quando l'interesse viene meno per causa sopravvenuta (es. dissequestro), il giudice di legittimità dichiara l'inammissibilità senza entrare nel merito delle censure sostanziali.
- È importante documentare tempestivamente e formalmente la sopravvenuta situazione favorevole (es. provvedimento di dissequestro) per ottenere l'esenzione dalle conseguenze negative dell'impugnazione non più necessaria.
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