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Sentenza

Sentenza n. 405/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria n. 946/2022

Giustizia amministrativa202300848

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Liguria n. 946/2022, che aveva respinto il ricorso contro il diniego di sanatoria di interventi edilizi realizzati in difformità dai titoli abilitativi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La proprietaria aveva impugnato la sentenza del TAR Liguria deducendo, tra l’altro, l’omessa individuazione della violazione e la falsa applicazione degli artt. 49 e 67 della legge regionale Liguria n. 16/2008 in relazione agli artt. 32 e seguenti del d.P.R. n. 380/2001; la violazione e falsa applicazione del regolamento edilizio del Comune di Zoagli, della normativa regionale e degli artt. 36 e seguenti del d.P.R. n. 380/2001; nonché l’erroneità della declaratoria di inammissibilità per carenza di interesse di alcuni motivi del ricorso di primo grado. Nel corso del giudizio d’appello, l’appellante ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, avendo presentato una nuova istanza di sanatoria relativa alle opere controverse ai sensi del d.l. n. 69/2024.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha dichiarato l’appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell’art. 84, ultimo comma, c.p.a. La presentazione di una nuova istanza di sanatoria ai sensi del d.l. n. 69/2024 ha fatto venir meno l’interesse dell’appellante alla decisione sull’impugnazione del precedente diniego di sanatoria. Il giudice non ha esaminato i motivi di appello né la legittimità del diniego edilizio. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate in ragione dell’esito della controversia.

Norme richiamate

  • art. 84, ultimo comma, c.p.a.

    La sopravvenuta carenza di interesse, dichiarata dalla parte appellante in conseguenza della presentazione di una nuova istanza di sanatoria, comporta l’improcedibilità dell’appello.

  • d.l. n. 69/2024

    La nuova istanza di sanatoria presentata dall’appellante ai sensi del decreto-legge ha determinato il venir meno dell’interesse alla decisione sull’impugnazione del precedente diniego.

  • artt. 32 e seguenti d.P.R. n. 380/2001

    Normativa richiamata nei motivi d’appello in materia di interventi edilizi eseguiti in difformità dai titoli e relativa sanatoria; non esaminata nel merito dal Consiglio di Stato.

  • artt. 36 e seguenti d.P.R. n. 380/2001

    Normativa richiamata nei motivi d’appello in materia di accertamento di conformità; non esaminata nel merito a seguito della declaratoria di improcedibilità.

  • artt. 49 e 67 l.r. Liguria n. 16/2008

    Disposizioni regionali richiamate nei motivi d’appello; la sentenza non ne ha valutato l’applicazione, poiché il gravame è stato dichiarato improcedibile.

Massime di principio

  • La presentazione, nel corso del giudizio d’appello, di una nuova istanza amministrativa relativa al medesimo intervento edilizio controverso può determinare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sull’impugnazione del precedente diniego, con conseguente improcedibilità dell’appello ai sensi dell’art. 84, ultimo comma, c.p.a., quando tale carenza sia dichiarata dalla parte interessata.
  • La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse preclude l’esame dei motivi d’appello e della legittimità sostanziale del provvedimento amministrativo originariamente impugnato.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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