Cassazione Penale, Sentenza n. 10635/2024 del 13/03/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Livorno che non ha convalidato l'arresto in flagranza operato dalla polizia giudiziaria per il reato di evasione (art. 385 cod. pen.). L'arresto era stato effettuato perché la Tarantino, sottoposta a detenzione domiciliare con fasce orarie consentite (10:00-12:00 e 16:00-18:00), era stata rintracciata la notte del 10/11/2023 alle ore 2:18 alla guida di una bicicletta. Il Tribunale non convalidò l'arresto ritenendo che non fossero trascorse 12 ore e non sussistessero elementi concreti di pericolo di commissione di ulteriori reati; il Procuratore ha censurato vizi di motivazione e violazione dell'art. 381 cod. proc. pen., sostenendo che il giudice ha sostituito la propria valutazione a quella, ex ante, degli operatori e abbia impropriamente esteso la giurisprudenza costituzionale.
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato. Ha affermato che ricorreva la flagranza di evasione e che il sindacato della legittimità dell'arresto deve limitarsi a verificare i presupposti di legge in base agli elementi noti agli operanti al momento dell'intervento (giudizio ex ante). Ha censurato l'estensione operata dal Tribunale delle sentenze della Corte costituzionale a ipotesi non contemplate da quelle decisioni. Considerata la legittimità dell'arresto, operato in presenza di elementi concreti (allontanamento fuori fascia oraria, orario notturno, modalità e precedenti della detenuta), la Corte ha annullato l'ordinanza di non convalida dell'arresto con la formula "senza rinvio".
Norme richiamate
art. 385 cod. pen.
La condotta di allontanamento non autorizzato dal domicilio integra il reato di evasione; la valutazione della flagranza si effettua rispetto ai fatti noti agli operatori al momento dell'intervento.
art. 381 cod. proc. pen.
Stabilisce i presupposti per procedere all'arresto: la misura è giustificata dalla gravità del fatto ovvero dalla pericolosità del soggetto; è sufficiente uno solo di tali parametri e la convalida deve valutare la situazione ex ante, con riferimento agli elementi conoscibili agli agenti.
art. 47-ter, 47-quinquies, 47-sexies legge 26 luglio 1975, n. 354
Norme sulle misure alternative e sulla detenzione domiciliare
Le norme disciplinano diverse tipologie di detenzione domiciliare; la Corte costituzionale ha corretto disparità di trattamento per specifiche ipotesi ('detenzione domiciliare speciale' per genitori con prole), ma tali effetti non sono automaticamente estendibili a tutte le ipotesi di domiciliare ordinaria.
Sentenze Corte costituzionale n. 177/2009 e n. 211/2018
Hanno limitato la punibilità per particolari figure (madri/padri con prole in tenera età) estendendo alcuni benefici della detenzione domiciliare 'speciale' in casi specifici; la Cassazione qui chiarisce che quelle pronunce non autorizzano una estensione generalizzata ad altre ipotesi di detenzione domiciliare.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (es. Sez.6, n. 38180/2010; Sez.6, n. 18196/2016)
Principi consolidati che limitano il sindacato della Corte di legittimità sulla convalida dell'arresto ai soli vizi di legittimità e richiedono che il giudizio di convalida guardi esclusivamente agli elementi conoscibili al momento dell'arresto.
Massime di principio
- In sede di convalida dell'arresto il giudice deve valutare la legittimità dell'atto secondo gli elementi noti agli operanti al momento dell'intervento (giudizio ex ante) e non può sostituirsi alla valutazione probatoria o accertare l'elemento soggettivo del reato.
- Per l'arresto in flagranza ex art. 381 cod. proc. pen. è sufficiente che ricorra la gravità del fatto o la pericolosità del soggetto: non è necessario che entrambi i requisiti coesistano.
- Le decisioni della Corte costituzionale che attenuano la punibilità per specifiche categorie di detenuti domiciliare (es. genitori con prole) non vanno estese automaticamente ad altre fattispecie di detenzione domiciliare senza un concreto fondamento normativo o motivazionale.
- La legittimità dell'arresto può essere determinata da elementi di contesto immediatamente rilevabili (es. orario notturno, allontanamento fuori fascia oraria, modalità dell'allontanamento, precedenti dell'indagato), anche se non è trascorso il termine delle 12 ore richiamato in taluni casi.
- Quando il ricorso mira esclusivamente a verificare la correttezza dell'operato della polizia giudiziaria in una fase ormai perimata, la Corte può annullare la decisione impugnata 'senza rinvio' per evitare pronunce formali prive di effetti pratici.
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