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Sentenza

Sentenza n. 929/2026 - Latina, Sezione 1

per l'annullamento: - delle note prot. n.126361 del 23 settembre 2015 e prot. n.138496 del 15 ottobre 2015 aventi ad oggetto: “Concessione demaniale marittima Reg. n.69/99 Rep. n.78 per il mantenimento di un compendio adibito a bar ristorante. Canone annuo 2015 e imposta regionale ex lege Regionale n.2/2001."

Giustizia amministrativa201500760

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: note comunali relative al canone annuo 2015 e all'imposta regionale dovuti per una concessione demaniale marittima

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società concessionaria ha impugnato le note del Comune di Latina del 23 settembre 2015 e del 15 ottobre 2015, aventi a oggetto il canone annuo 2015 e l'imposta regionale relativi alla concessione demaniale marittima per il mantenimento di un compendio adibito a bar ristorante. Il Comune si è costituito chiedendo il rigetto del ricorso. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato che il Comune le aveva rilasciato una nuova concessione demaniale marittima ventennale, datata 4 novembre 2016, e ha manifestato di non avere più interesse alla definizione nel merito della controversia.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ritenendo vincolante la dichiarazione della ricorrente circa il venir meno dell'interesse alla decisione di merito in seguito al rilascio della nuova concessione demaniale marittima. Non sono stati esaminati i motivi di illegittimità dedotti contro le note impugnate. Le spese di lite sono state integralmente compensate ed è stata dichiarata l'irripetibilità del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Consente la definizione del giudizio mediante declaratoria di improcedibilità quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice tra le disposizioni processuali applicabili alla definizione del giudizio.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

  • legge regionale n. 2/2001

    Richiamata nelle note impugnate quale fonte dell'imposta regionale relativa alla concessione demaniale marittima; il giudice non ne esamina il contenuto per la sopravvenuta carenza di interesse.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio di annullamento, il ricorrente dichiara in modo univoco di non avere più interesse alla decisione di merito, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esame dei motivi di illegittimità dedotti.
  • Il rilascio, nelle more del giudizio, di un nuovo titolo amministrativo relativo al medesimo rapporto sostanziale può determinare il venir meno dell'interesse alla decisione sull'atto precedentemente impugnato, se il ricorrente lo dichiara espressamente.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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