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Ordinanza

Ordinanza n. 330/2026 - Palermo, Sezione 4

Giustizia amministrativa202601050

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di autorizzazione paesaggistica adottato dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Trapani

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proponente intervento)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego di autorizzazione paesaggistica, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. In sede cautelare ha dedotto, tra l’altro, l’insufficienza della motivazione, poiché il provvedimento sarebbe fondato su formule generiche e stereotipate, prive di riferimenti alla concreta fattispecie. La censura è stata prospettata anche in relazione all’art. 20 delle N.T.A., che nella zona interessata ammette interventi funzionali all’attività agricola: secondo la ricorrente, tale disciplina rendeva necessario un esame analitico delle caratteristiche dell’intervento e delle ragioni ostative alla sua autorizzazione. È stato inoltre dedotto il periculum in mora, consistente nella dilatazione indefinita dei tempi di realizzazione del progetto.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza cautelare e sospeso l’efficacia del diniego paesaggistico. Quanto al fumus boni iuris, ha ritenuto a un primo esame fondata la censura di difetto di motivazione: il diniego utilizza formule generiche e stereotipate, senza un adeguato collegamento con la fattispecie concreta, nonostante la disciplina urbanistica di zona ammetta interventi funzionali all’attività agricola. La presenza di tale disciplina determina uno specifico obbligo dell’amministrazione di motivare analiticamente le ragioni per cui l’intervento non possa essere assentito. Il TAR ha rilevato che la copiosa memoria dell’Avvocatura dello Stato, contenente argomenti e riferimenti non presenti nell’atto impugnato, conferma indirettamente l’insufficienza motivazionale del diniego. Ha ritenuto sussistente anche il periculum in mora, individuato nell’indefinita dilatazione dei tempi di realizzazione del progetto. La sospensione è stata disposta salvi ulteriori provvedimenti motivati che l’amministrazione intenda adottare, anche durante la pendenza del giudizio. Il merito è stato fissato per l’udienza pubblica del 10 novembre 2026. L’amministrazione resistente è stata condannata al pagamento di 1.000 euro per le spese della fase cautelare.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo e costituisce la base normativa della domanda di sospensione dell’efficacia dell’atto impugnato.

  • art. 20 delle N.T.A.

    Nella zona in esame, ammette la realizzazione di interventi funzionali all’attività agricola.

    La previsione urbanistica che ammette determinati interventi impone all’autorità paesaggistica un obbligo di motivazione specifico e analitico qualora intenda negarne l’autorizzazione.

Massime di principio

  • Un diniego di autorizzazione paesaggistica non può essere fondato su formule generiche o stereotipate, ma deve indicare il concreto assetto dei valori paesaggistici tutelati e le ragioni specifiche per cui l’intervento risulta incompatibile con essi.
  • Quando la disciplina urbanistica della zona ammette interventi della tipologia richiesta, l’amministrazione che intenda negarli deve fornire una motivazione analitica, riferita alle caratteristiche concrete dell’intervento e alle ragioni ostative al suo assentimento.
  • In sede cautelare, la presenza di argomentazioni dettagliate nella memoria difensiva dell’amministrazione, ma assenti nel provvedimento impugnato, può costituire un indice dell’insufficienza originaria della motivazione dell’atto; tali argomentazioni non possono sostituire la motivazione mancante.
  • Il periculum in mora può ravvisarsi nella dilatazione indefinita dei tempi di realizzazione di un progetto conseguente all’efficacia del diniego impugnato.

Come è indicizzato

MaterieAutorizzazione paesaggisticaMotivazione del provvedimento
RamiBeni culturali e paesaggioProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di motivazioneDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelare

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