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Ordinanza

Ordinanza n. 1672/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria sezione staccata di Reggio Calabria (Sezione Prima) n. 00065/2026, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202602808

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Calabria, sezione staccata di Reggio Calabria, che aveva respinto la domanda cautelare proposta contro il provvedimento comunale riguardante la struttura e il trasferimento degli ospiti anziani

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (gestore struttura assistenziale)

Prevale il privato

La controversia

La gestore di una comunità familiare/casa famiglia per anziani ha proposto appello cautelare contro l'ordinanza del TAR Calabria che aveva respinto la richiesta di sospensione del provvedimento impugnato. L'appellante ha dedotto questioni interpretative relative al regolamento regionale n. 22/2019, comprese censure concernenti l'eventuale concessione di termini per la regolarizzazione della posizione della Comunità. Ha inoltre rappresentato il pericolo derivante dall'imminenza del trasferimento degli ospiti anziani.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello cautelare e riformato l'ordinanza del TAR. Ha ritenuto che le questioni interpretative del regolamento regionale n. 22/2019 meritassero approfondimento nella fase di merito e ha riconosciuto la sussistenza del periculum in mora, in relazione all'imminente trasferimento degli ospiti anziani. Le esigenze cautelari sono state ritenute adeguatamente garantite mediante la sollecita fissazione dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., con sospensione nelle more del provvedimento impugnato. Il TAR è stato incaricato di fissare sollecitamente l'udienza di merito. Le spese dei due gradi cautelari sono state compensate per giusti motivi.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l'appello cautelare davanti al Consiglio di Stato, proposto contro l'ordinanza cautelare del TAR.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    Consente, nell'ambito della tutela cautelare, la sollecita fissazione dell'udienza di merito; nel caso concreto il Collegio ha disposto tale fissazione e la sospensione del provvedimento impugnato nelle more.

  • regolamento regionale n. 22/2019

    Le questioni interpretative relative al regolamento sono state ritenute meritevoli di approfondimento nella fase di merito, anche con riguardo alla possibile concessione di termini per la regolarizzazione della posizione della struttura.

Massime di principio

  • Nel giudizio cautelare d'appello, la presenza di questioni interpretative meritevoli di approfondimento nella fase di merito può concorrere a fondare il fumus boni iuris, senza anticipare la decisione definitiva sulla legittimità dell'atto.
  • L'imminenza del trasferimento di ospiti anziani da una struttura assistenziale può integrare il periculum in mora quando il trasferimento rischi di determinare un pregiudizio attuale e difficilmente reversibile.
  • Quando le esigenze cautelari possono essere soddisfatte attraverso una rapida definizione del merito, il giudice può riformare l'ordinanza cautelare e disporre la sollecita fissazione dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, c.p.a., sospendendo nelle more il provvedimento impugnato.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelare
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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