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Sentenza

Sentenza del 20/10/2015 n. 1052 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria

Agevolazione ICI prima casa - Concetto di residenza anagrafica - Altro immobile stesso Comune.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il contribuente ha impugnato l'accertamento ICI relativo all'anno 2007, contestando anzitutto la carenza di motivazione dell'atto e, nel merito, sostenendo di avere diritto all'aliquota agevolata prevista per l'abitazione principale per l'immobile in cui affermava di dimorare abitualmente. Il contribuente separava quindi il concetto di abitazione principale da quello di residenza anagrafica. Tuttavia, la moglie e la figlia risultavano residenti e beneficiarie dell'agevolazione per un altro immobile di proprietà situato nello stesso Comune.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale ha respinto l'appello e confermato la sentenza della C.T.P. di Genova. Ha ritenuto superata l'eccezione di carenza di motivazione perché il contribuente aveva compreso e contestato puntualmente sia i presupposti sia l'importo dell'accertamento. Nel merito, ha escluso l'agevolazione perché non era stata adeguatamente provata la dimora abituale nell'immobile indicato e perché il coniuge e la figlia dimoravano in un diverso immobile dello stesso Comune, già beneficiario dell'agevolazione per abitazione principale. Il contribuente è stato inoltre condannato al pagamento di 200 euro per le spese del giudizio.

Norme richiamate

  • Sentenza della Corte di Cassazione n. 14389/2010

    Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente ed i suoi familiari dimorano abitualmente.

    L'agevolazione ICI per l'abitazione principale richiede, secondo l'interpretazione richiamata dalla sentenza, la dimora abituale congiunta del contribuente e dei suoi familiari nello stesso immobile. Non è sufficiente che il solo contribuente dimori in un'abitazione diversa da quella in cui dimorano il coniuge e i figli, quando entrambi gli immobili si trovano nello stesso Comune.

  • Disciplina ICI sull'agevolazione per l'abitazione principale

    L'agevolazione si collega alla concreta destinazione dell'immobile ad abitazione principale e alla dimora abituale del nucleo familiare, non alla sola dichiarazione del contribuente o alla mera residenza anagrafica individuale. La prova della dimora abituale deve essere effettiva e adeguata.

Massime di principio

  • Per ottenere un'agevolazione collegata all'abitazione principale non è normalmente sufficiente dimostrare la sola residenza anagrafica o la sola dimora del contribuente: occorre verificare i requisiti richiesti per l'intero nucleo familiare secondo la disciplina applicabile.
  • Quando coniuge e figli dimorano abitualmente in un altro immobile dello stesso Comune e tale immobile beneficia già dell'agevolazione, l'agevolazione non può essere automaticamente duplicata sull'abitazione utilizzata dal solo contribuente.
  • La dimora abituale deve essere provata con elementi concreti, coerenti e convergenti; le sole utenze o documentazioni formali possono non essere sufficienti se non dimostrano effettivamente la presenza stabile nell'immobile.
  • Un eventuale difetto di motivazione dell'avviso può essere considerato superato quando il contribuente dimostra, con il proprio ricorso, di aver compreso chiaramente i presupposti e l'importo della pretesa tributaria.
  • La valutazione va comunque effettuata in base alla normativa vigente nel periodo d'imposta considerato, poiché le regole sulle agevolazioni per abitazione principale possono cambiare nel tempo.

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