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Sentenza

Sentenza n. 148/2026 - Cagliari, Sezione 2

per l'annullamento: - del provvedimento interdittivo ex art. 19, co. 3, L. 241/1990 di cui alla nota prot. n. 7675 del 25.11.2021, a firma del Responsabile dell'Area Tecnica del Comune di Villagrande Strisaili, con oggetto “pratica SUAP “CTTMNG61R48A355S-05112019-1119.104778” avente ad oggetto “sanatoria di pertinenze di struttura produttiva in Comune di Villagrande”. provvedimento interdittivo di cui all'art. 19 comma 3 della legge n. 241/90”; - di ogni ulteriore atto presupposto, conseguente o, comunque, connesso con quello impugnato;

Giustizia amministrativa202200055

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., prendendo atto della dichiarazione dei ricorrenti di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione e dell'adesione del Comune resistente. Non è stata quindi esaminata la legittimità del provvedimento interdittivo né i motivi di ricorso. Le spese di giudizio sono state compensate in ragione della richiesta congiunta delle parti.

TAR Sardegna - Cagliari, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento interdittivo adottato ai sensi dell'art. 19, comma 3, l. 241/1990 in relazione a una pratica SUAP per la sanatoria di pertinenze di una struttura produttiva

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il provvedimento interdittivo adottato dal Responsabile dell'Area Tecnica del Comune nell'ambito della pratica SUAP relativa alla sanatoria di pertinenze di una struttura produttiva, chiedendone l'annullamento unitamente agli atti presupposti, consequenziali o connessi. Dal testo della sentenza non risultano specificamente indicati i motivi di illegittimità dedotti. Dopo la proposizione del ricorso, i ricorrenti hanno dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione nel merito, chiedendo la declaratoria di improcedibilità; il Comune ha aderito alla richiesta.

Norme richiamate

  • art. 19, comma 3, l. 241/1990

    interdittivo ex art. 19, co. 3, L. 241/1990

    La disposizione è richiamata quale base normativa del provvedimento interdittivo impugnato; la sentenza non ne esamina nel merito i presupposti o l'applicazione.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    il Collegio non resta che procedere in conformità a quanto sopra richiesto da parte ricorrente, pronunciandosi in rito ai sensi dell’art. 35, lett. c), c.p.a.

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    udienza straordinaria del giorno 22 gennaio 2026 ... tenutasi da remoto ai sensi dell’art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    La norma è richiamata in relazione allo svolgimento da remoto dell'udienza; non incide sulla decisione di merito o rito.

Massime di principio

  • La dichiarazione del ricorrente di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, quando non vi siano contestazioni della parte resistente, comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse impedisce l'esame dei motivi di ricorso e della legittimità dell'atto impugnato.
  • In presenza di una richiesta congiunta delle parti, il giudice può compensare integralmente le spese di giudizio.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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