Sentenza n. 7509/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'annullamento a) del provvedimento di diniego del visto per lavoro subordinato dell'Ambasciata d'Italia di Islamabad in Pakistan Prot. n. 474, del 31/01/2023, Pratica n 20220009207 e notificato brevi manu in data 09.02.2023 (doc. 1); b) di ogni altro atto preordinato, presupposto, connesso o consequenziale agli atti impugnati e che con gli stessi debba considerarsi comunque posto in rapporto di correlazione, nonché i pareri, le proposte e le valutazioni che possano aver concorso all'emanazione degli stessi.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, in ragione della dichiarazione del ricorrente di non voler più ottenere una decisione sulla domanda di annullamento. Non è stata quindi esaminata la legittimità del diniego del visto. Le spese di lite sono state compensate tra le parti.
Atto impugnato: diniego del visto per lavoro subordinato adottato dall'Ambasciata d'Italia a Islamabad
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto per lavoro subordinato emesso dall'Ambasciata d'Italia a Islamabad. Nel corso del giudizio l'Amministrazione si è costituita resistendo al ricorso. Successivamente, con nota depositata il 27 ottobre 2025, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, determinando una sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione del giudizio.
Norme richiamate
art. 71-bis c.p.a.
La causa è stata trattata secondo il rito previsto dalla disposizione richiamata; il testo non espone ulteriori profili interpretativi.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, unitamente alla normativa nazionale in materia di protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- La sopravvenuta carenza di interesse dichiarata dal ricorrente nel corso del giudizio comporta l'improcedibilità del ricorso, quando viene meno l'utilità concreta e attuale della decisione richiesta.
- La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse preclude l'esame nel merito dei motivi di illegittimità dedotti contro il provvedimento impugnato.
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