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Ordinanza

Ordinanza n. 107/2026 - Milano, Sezione 1

per l'annullamento del decreto della Prefettura di -OMISSIS- notificato al ricorrente in data 23.12.2024, recante sospensione del certificato di idoneità tecnica all’accensione dei fuochi pirotecnici fino alla definizione della vicenda penale avviata a carico dell’interessato.

Giustizia amministrativa202501044

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto prefettizio di sospensione del certificato di idoneità tecnica all’accensione dei fuochi pirotecnici fino alla definizione della vicenda penale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto della Prefettura, notificato il 23 dicembre 2024, con cui è stata disposta la sospensione del certificato di idoneità tecnica all’accensione dei fuochi pirotecnici fino alla definizione della vicenda penale avviata a suo carico. Il testo dell’ordinanza non espone i motivi specifici di illegittimità dedotti nel ricorso. Il TAR ha ritenuto necessario acquisire dalle parti, e in particolare dalla Prefettura, informazioni su eventuali fatti sopravvenuti o provvedimenti adottati dopo gli ultimi atti presenti nel fascicolo, rilevanti ai fini della permanenza dell’interesse alla decisione o comunque potenzialmente incidenti sull’esito della causa.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito la domanda di annullamento. Ai sensi degli artt. 46, comma 2, e 65, comma 3, c.p.a., ha disposto un adempimento istruttorio: la Prefettura e comunque le parti devono riferire entro il 25 marzo 2026 sull’eventuale sopravvenienza di fatti, provvedimenti o atti rilevanti e sulla permanenza dell’interesse alla definizione del giudizio. L’udienza di merito, originariamente fissata al 15 aprile 2026, è stata differita al 27 maggio 2026 ai sensi dell’art. 73, comma 1, c.p.a. È stata inoltre disposta la comunicazione dell’ordinanza alle parti e l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    Richiamato quale fondamento dell’acquisizione di informazioni e adempimenti utili alla definizione del giudizio.

  • art. 65, comma 3, c.p.a.

    Richiamato quale fondamento dei disposti incombenti istruttori.

  • art. 73, comma 1, c.p.a.

    Richiamato per il differimento dell’udienza di trattazione del merito.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l’oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della parte ricorrente.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • Quando il giudice amministrativo non dispone di elementi aggiornati sulla permanenza dell’interesse alla decisione o sull’eventuale sopravvenienza di fatti e provvedimenti rilevanti, può disporre specifici incombenti istruttori a carico dell’amministrazione e delle parti, fissando un termine per il relativo adempimento.
  • La necessità di acquisire informazioni istruttorie rilevanti per la decisione giustifica il differimento dell’udienza di merito, senza definire anticipatamente l’esito della controversia.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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