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Sentenza

Sentenza n. 2254/2026 - Milano, Sezione 2

per l’ottemperanza - della sentenza n. 798/2024, emessa dal Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, in data 14 febbraio 2024.

Giustizia amministrativa202504816

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano che aveva ordinato l’erogazione della Carta docente per quattro anni scolastici

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha chiesto l’ottemperanza della sentenza n. 798/2024 del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, passata in giudicato, con la quale il Ministero era stato condannato a mettere a sua disposizione la Carta docente del valore di € 500,00 per ciascuno degli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022, per complessivi € 2.000,00. La sentenza era stata notificata all’Amministrazione il 27 marzo 2024 e, nonostante il passaggio in giudicato attestato il 2 gennaio 2025, il Ministero non aveva inizialmente provveduto all’esecuzione. La ricorrente ha quindi chiesto la condanna dell’Amministrazione all’erogazione della Carta docente e, in caso di persistente inottemperanza, la nomina di un commissario ad acta. Nel corso del giudizio, con memoria del 20 aprile 2026, la ricorrente ha comunicato che il Ministero aveva integralmente eseguito la pronuncia civile.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, rilevando che l’Amministrazione aveva provveduto a erogare alla ricorrente quanto riconosciutole dalla sentenza civile ottemperanda e che, pertanto, la pretesa azionata risultava pienamente soddisfatta. Non è stata disposta la nomina del commissario ad acta, essendo venuta meno la necessità di ulteriori misure esecutive. Le spese sono state poste a carico del Ministero, in ragione dell’originaria inerzia che aveva reso necessario il ricorso, e liquidate in € 800,00 oltre oneri e spese generali, con rifusione del contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, legge n. 107/2015

    Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado

    La disposizione costituisce la base normativa della Carta docente, riconosciuta alla ricorrente dalla sentenza civile oggetto di ottemperanza.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La pronuncia dichiara la cessazione della materia del contendere per l’integrale soddisfazione della pretesa nel corso del giudizio, anche se il testo non richiama espressamente il comma.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l’integrale esecuzione, nel corso del processo, del comando contenuto nella sentenza passata in giudicato determina la cessazione della materia del contendere, poiché la pretesa sostanziale azionata risulta pienamente soddisfatta.
  • L’adempimento intervenuto durante il giudizio di ottemperanza esclude la necessità di nominare un commissario ad acta, se non residuano ulteriori obblighi esecutivi da adempiere.
  • Anche quando il giudizio si conclude per cessazione della materia del contendere a seguito dell’adempimento dell’amministrazione, le spese possono essere poste a carico dell’amministrazione stessa quando la sua precedente inerzia abbia reso necessario il ricorso.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuolaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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