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Sentenza

Sentenza n. 4586/2026 - Napoli, Sezione 9

Giustizia amministrativa202602850

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IXSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: aggiudicazione del servizio di adeguamento e aggiornamento tecnico dell'impianto di raccolta, stoccaggio e smaltimento dei reflui radioattivi a favore dell'operatore economico controinteressato, unitamente agli atti di gara presupposti

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (impresa concorrente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'aggiudicazione sostenendo che la stazione appaltante avesse omesso di verificare, prima dell'aggiudicazione, il requisito di partecipazione tecnico-professionale previsto a pena di esclusione. Sono stati inoltre censurati i verbali di gara relativi alla verifica della documentazione amministrativa, alla valutazione dell'anomalia dell'offerta e delle giustificazioni dell'aggiudicataria, nonché l'avviso pubblico e la comunicazione agli operatori interessati, nella parte in cui prevedevano che la documentazione comprovante il requisito tecnico-professionale fosse richiesta all'aggiudicatario prima della stipula del contratto. La ricorrente ha chiesto anche la dichiarazione di inefficacia del contratto eventualmente stipulato.

La decisione

Nel corso del giudizio l'Amministrazione ha comunicato di avere annullato in autotutela l'atto impugnato. La ricorrente ha aderito alla richiesta di dichiarare cessata la materia del contendere, contestando tuttavia la compensazione delle spese e chiedendo la condanna dell'Amministrazione secondo il principio della soccombenza virtuale. Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere perché l'annullamento in autotutela aveva eliminato l'atto oggetto del giudizio. Ai fini delle spese, il giudice ha ritenuto che, sulla base della valutazione già espressa nell'ordinanza n. 1431/2026, il provvedimento impugnato apparisse illegittimo per violazione della lex specialis e che, in assenza dell'autotutela, il ricorso sarebbe stato accolto. Ha quindi applicato il principio della soccombenza virtuale, condannando l'Amministrazione al pagamento di 2.500 euro, oltre oneri di legge e rimborso del contributo unificato. Le spese sono state compensate tra la ricorrente e la controinteressata.

Massime di principio

  • Quando l'Amministrazione annulla in autotutela l'atto impugnato nel corso del giudizio e tale annullamento elimina integralmente l'oggetto della controversia, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • Ai fini della regolazione delle spese in caso di cessazione della materia del contendere, il giudice può applicare il principio della soccombenza virtuale valutando quale sarebbe stato l'esito del giudizio in base alla fondatezza delle censure dedotte.
  • La previsione della lex specialis che impone un requisito tecnico-professionale a pena di esclusione deve essere rispettata dalla stazione appaltante nella verifica dei requisiti di partecipazione e non può essere disattesa mediante una verifica posticipata incompatibile con la disciplina di gara.

Come è indicizzato

MaterieRequisiti di partecipazione ed esclusioneAggiudicazione, revoca e annullamento della garaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieCause di esclusione
IstitutiConcorrenza ed evidenza pubblicaSopravvenuta carenza di interesse

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