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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29417/2025 del 11/08/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza di condanna per l'aggressione ai danni di Andrea Tomaselli. I Bacco contestano, in linea generale, la ricostruzione che ha ritenuto sussistente un "agguato" e la motivazione della Corte d'appello, chiedendo la riconsiderazione delle prove e della dosimetria. Andrea Vitale deduce infine (1) vizio motivazionale per averlo ritenuto consapevole dei preparativi e concorrente nell'azione (artt.116, 56, 575 c.p.; 581-582 c.p.), sostenendo che era giunto dopo i preparativi e aveva ruolo di paciere; (2) mancata motivazione circa la mancata concessione della sostituzione della pena detentiva con il lavoro di pubblica utilità, avendo proposto tale richiesta in appello.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi. Quanto ai Bacco, essendo intervenuta una "doppia conforme", il controllo è limitato alla verifica di omissioni probatorie o travisamenti e la Corte ha ritenuto la ricostruzione di merito adeguata: credibilità delle dichiarazioni delle persone offese (Andrea e Daniele Tomaselli), riscontri testimoniali e materiali (messaggi, tracce ematiche, odore di detergenti, sopralluogo, referti medici) e sussistenza di un agguato con armi e predisposizione dell'appartamento. Quanto a Vitale, il primo motivo è ritenuto meramente rivendicativo e reiterativo rispetto alla decisione di merito: la Corte d'appello ha motivatamente ritenuto che la sua presenza e condotta avessero carattere partecipativo e prevedibilità dell'esito più grave; il secondo motivo è infondato perché la pena inflitta eccede il limite di tre anni previsto per la sostituzione con il lavoro di pubblica utilità. Conseguentemente i ricorrenti sono condannati alle spese e a versare una somma alla Cassa delle ammende (euro 3.000,00).

Norme richiamate

  • art. 606 cod. proc. pen.

    Regola i motivi di ricorso per cassazione e i limiti del sindacato di legittimità sulla motivazione; la Corte ricorda che, in caso di doppia conforme, la censura motivazionale è ammessa solo per omissione dell'esame di temi probatori decisivi o per travisamento manifestamente illogico delle prove

  • art.116 cod. pen.

    Disciplina il concorso anomalo; la Corte d'appello ha riconosciuto per Vitale una forma di concorso con riconoscimento del carattere prevedibile dell'evento più grave

  • art.56 cod. pen.

    Regola il concorso di persone nel reato; invocato dai ricorrenti e valutato dalla Corte nell'ambito della partecipazione all'azione delittuosa

  • art.575 cod. pen.

    Delitto di omicidio; richiamato nella contestazione per la valutazione della gravità degli atti posti in essere

  • artt.581 e 582 cod. pen.

    Delitti di lesioni personali; i ricorrenti invocavano possibilità che il dolo dovesse essere qualificato in termini meno gravi, ma la Corte ha ritenuto prevalente la ricostruzione dell'intento lesivo/omicidario derivante dall'agguato

  • art. 62-bis cod. pen.

    Circostanza attenuante prevista dalla legge; i ricorrenti avevano chiesto la sua applicazione ma le doglianze sono state ritenute generiche e non fondate

  • art. 53 legge n. 689/1981

    Prevede la possibilità di sostituire la pena detentiva con il lavoro di pubblica utilità se la pena è contenuta entro tre anni; la Corte ha escluso la sostituzione perché la pena inflitta a Vitale eccedeva tale limite

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Stabilisce la condanna alle spese processuali per la parte soccombente in caso di inammissibilità del ricorso; la Corte ha condannato i ricorrenti alle spese e a un versamento alla Cassa delle ammende

  • Corte Costituzionale, sent. n.186/2000

    Richiamata in tema di esclusione di elementi idonei a escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità e nella valutazione sancita per la condanna alla Cassa delle ammende

Massime di principio

  • In caso di "doppia conforme" (conferma della condanna in entrambi i gradi), la Cassazione è limitata: può sindacare la motivazione solo se venga dimostrata la pretermissione dell'esame di temi probatori decisivi o un travisamento manifesto delle prove
  • La credibilità delle vittime/supporti probatori (testimonianze coerenti, riscontri materiali, referti medici, messaggi) può reggere la ricostruzione dei giudici di merito anche se esistono versioni alternative: sono necessarie prove contrarie specifiche e non meri rilievi confutativi
  • Per la configurazione del concorso anomalo è decisivo l'elemento oggettivo della partecipazione e la prevedibilità del fatto più grave: la presenza attiva e la conoscenza, prima o al momento dell'azione, dei preparativi possono integrare responsabilità penale anche se l'agente non ha effettuato l'azione più grave
  • La ricostruzione dell'intenzionalità (dolo omicidiario vs. lesioni) deve emergere dalla complessiva valutazione delle modalità della aggressione, delle armi predisposte, della localizzazione delle ferite e dell'assenza di soccorso; se l'azione appare organizzata e diretta a colpire parti vitali, l'ipotesi omicidiaria è sostenibile
  • La sostituzione della pena detentiva con il lavoro di pubblica utilità è ammessa solo se la pena inflitta non supera tre anni: eventuali richieste in appello devono tener conto del limite di legge
  • Le doglianze generiche sulla motivazione, senza una precisa indicazione degli elementi probatori omessi o travisati, sono inammissibili in Cassazione

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