Sentenza del 18/06/2015 n. 3616 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Imposte sul reddito - IRPEF - Oneri deducibili - Casa di cura.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa sentenza ha riconosciuto che, in caso di grave e permanente invalidità, le spese di degenza relative alla retta di una casa di riposo rientrano tra gli oneri deducibili ai fini IRPEF ai sensi dell'art. 10, lettera b), del TUIR, in collegamento con la nozione di persona handicappata prevista dall'art. 3 della legge n. 104 del 1992. Il ricorso del contribuente è stato quindi accolto.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente chiedeva il riconoscimento della deducibilità, ai fini IRPEF, delle spese relative alla retta di degenza presso una casa di riposo, sostenute in presenza di una grave e permanente invalidità. La questione riguardava l'applicazione dell'art. 10, lettera b), del TUIR e dell'art. 3 della legge n. 104 del 1992, con particolare riferimento alla possibilità di considerare tali spese come oneri deducibili collegati alla condizione di invalidità.
Norme richiamate
Art. 10, lettera b), D.P.R. n. 917 del 1986 (TUIR)
La norma consente la deduzione dal reddito complessivo delle spese mediche e di assistenza specifica sostenute per persone con grave e permanente invalidità o menomazione. La sentenza vi ricomprende le spese di degenza in una casa di riposo quando risultino collegate alla condizione invalidante.
Art. 3, legge n. 104 del 1992
La disposizione fornisce il riferimento normativo per individuare la condizione di persona handicappata e, nel caso esaminato, contribuisce a qualificare la grave e permanente invalidità rilevante ai fini della deduzione fiscale.
Massime di principio
- Le spese sostenute in una casa di riposo non sono automaticamente tutte deducibili: occorre verificare che siano riconducibili a prestazioni di degenza, mediche o di assistenza specifica collegate a una grave e permanente invalidità.
- La deducibilità deve essere valutata sulla natura effettiva della spesa e non soltanto sulla denominazione della struttura o della retta; è quindi importante distinguere la componente alberghiera o di semplice mantenimento da quella sanitaria e assistenziale.
- La condizione di invalidità deve essere adeguatamente documentata secondo la normativa applicabile, normalmente mediante certificazione sanitaria e documentazione della struttura che evidenzi le prestazioni assistenziali o sanitarie incluse nella retta.
- In situazioni analoghe, la richiesta di deduzione dovrebbe essere accompagnata da fatture o ricevute dettagliate, dalla certificazione dell'invalidità e, se necessario, da una separazione contabile tra costi di vitto e alloggio e costi di assistenza specifica.
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