Sentenza n. 3935/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l'annullamento dei provvedimenti nazionali e della Regione autonoma della Sardegna in tema di ripiano del superamento del tetto di spesa per i dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimenti nazionali e regionali relativi al ripiano del superamento del tetto di spesa per i dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni sanitarie)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'impresa ha impugnato i provvedimenti nazionali e della Regione Autonoma della Sardegna concernenti il payback sui dispositivi medici per gli anni 2015-2018. Nel corso del giudizio, con atto depositato il 30 gennaio 2026, ha chiesto la dichiarazione di cessazione della materia del contendere, rappresentando di avere effettuato il pagamento in favore della Regione di una somma pari al 25 per cento dell'importo previsto per gli anni considerati e sostenendo che, per effetto del versamento, l'obbligazione di rimborso fosse estinta.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Il Collegio ha rilevato che era stata prodotta prova dell'avvenuto pagamento, pur non essendo stata depositata la comunicazione regionale attestante l'accertamento del versamento. Considerate tale prova e le peculiarità della vicenda, il giudice ha ritenuto ragionevolmente desumibile il venir meno dell'interesse alla decisione di merito. Non è stata dichiarata la cessazione della materia del contendere, ma l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse. Le spese sono state compensate tra le parti, con contributo unificato a carico della ricorrente.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato; il testo non attribuisce a tale disposizione uno specifico ruolo nella decisione.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio di annullamento, il ricorrente dimostra di avere adempiuto l'obbligazione amministrativa oggetto della controversia e, per le peculiarità della vicenda, risulta ragionevolmente venuto meno il suo interesse alla decisione di merito, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., anche se non è stata depositata la comunicazione formale dell'amministrazione che accerta il versamento.
- La produzione della prova del pagamento può essere sufficiente a fondare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, ove il giudice ne desuma ragionevolmente l'effetto estintivo dell'obbligazione controversa in relazione alle peculiarità del caso concreto.
- La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito determina l'improcedibilità del ricorso, distinta dalla cessazione della materia del contendere.
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