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Sentenza

Sentenza del 07/07/2017 n. 4649 - Comm. Trib. Prov. Milano

Dazi - Valore in dogana - Royalties - Condizioni di vendita.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La pretesa doganale è stata ritenuta fondata: le royalties devono essere incluse nel valore in dogana quando ricorrono congiuntamente il riferimento alle merci importate, la condizione di vendita e il collegamento negoziale tra il titolare dei diritti e il fornitore esterno. Le clausole contrattuali che attribuiscono al licenziante poteri di controllo sulla produzione di terzi sono state considerate sufficienti a integrare tale collegamento.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava la determinazione del valore in dogana delle merci importate. In particolare, occorreva stabilire se i diritti di licenza pagati dall'importatore al titolare del marchio dovessero essere aggiunti al valore dichiarato. L'inclusione è stata ritenuta necessaria perché le royalties erano riferite alle merci importate, il loro pagamento costituiva una condizione di vendita e il titolare del marchio intratteneva con il fornitore esterno un rapporto negoziale tale da consentirgli pregnanti controlli sulla produzione e sulla vendita dei prodotti.

Norme richiamate

  • Normativa doganale dell'Unione sul valore in dogana e sulle royalties

    Le royalties e i diritti di licenza sono inclusi nel valore doganale quando ricorrono congiuntamente tre condizioni: riferibilità alla merce importata, pagamento quale condizione di vendita e richiesta da parte di un soggetto legato al fornitore esterno.

    L'inclusione delle royalties non dipende soltanto dal fatto che esse siano collegate al marchio, ma dalla verifica congiunta dei tre requisiti sostanziali. Un rapporto negoziale idoneo può risultare anche da clausole che attribuiscano al licenziante poteri di controllo sulla produzione o sulla commercializzazione del fornitore.

Massime di principio

  • Le royalties pagate per merci importate devono essere aggiunte al valore doganale quando sono economicamente collegate ai prodotti, costituiscono una condizione per la vendita e il titolare dei diritti esercita un'influenza o un controllo rilevante sul fornitore.
  • La presenza di soggetti formalmente distinti non esclude il collegamento rilevante ai fini doganali: occorre esaminare concretamente i contratti e i poteri attribuiti al licenziante.
  • Clausole di approvazione, controllo della qualità, supervisione della produzione o limitazione dei fornitori possono dimostrare che il pagamento delle royalties è una condizione di vendita.
  • Se anche uno solo dei tre requisiti non è dimostrato, l'inclusione delle royalties nel valore doganale non è automaticamente giustificata; l'Amministrazione deve valutare la struttura contrattuale e l'effettivo funzionamento dell'operazione.

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