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Sentenza

Sentenza n. 1101/2026 - Catania, Sezione 4

per l’annullamento - del decreto della Prefettura SUI di Catania del 09.09.2025 di archiviazione istanza nulla osta al lavoro subordinato presentata (-OMISSIS-), in favore del ricorrente; - della conseguente nota del 22.01.2026 del Dirigente del CPI di Catania per conto dello Sportello Unico per l’Immigrazione, di rigetto della domanda di convocazione per il primo ingresso e di autorizzazione al permesso di soggiorno per attesa occupazione presentata dal ricorrente; - di ogni altro atto connesso, presupposto, intermedio, conseguente e/o applicativo anche non conosciuto dal ricorrente.

Giustizia amministrativa202600610

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di archiviazione dell'istanza di nulla osta al lavoro subordinato e conseguente rigetto della domanda di convocazione per il primo ingresso e di autorizzazione al permesso di soggiorno per attesa occupazione

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto della Prefettura SUI di Catania del 9 settembre 2025, con cui era stata archiviata l'istanza di nulla osta al lavoro subordinato, nonché la conseguente nota del 22 gennaio 2026 del Dirigente del CPI di Catania, adottata per conto dello Sportello Unico per l'Immigrazione, con cui era stata respinta la domanda di convocazione per il primo ingresso e di autorizzazione al permesso di soggiorno per attesa occupazione. Prima della decisione, con atto notificato via PEC e depositato il 13 aprile 2026, il ricorrente ha dichiarato di rinunciare al ricorso, chiedendo la compensazione delle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato estinto il giudizio per rinuncia, ai sensi degli artt. 35, comma 2, lett. c), 84 e 85 c.p.a., senza esaminare nel merito le censure rivolte contro l'archiviazione dell'istanza di nulla osta e contro il conseguente rigetto della domanda di ingresso e soggiorno. Le spese di lite sono state integralmente compensate tra le parti. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità e di ogni altro dato idoneo a identificare il ricorrente, ai sensi dell'art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 2, lett. c), c.p.a.

    La rinuncia al ricorso determina l'estinzione del giudizio.

  • art. 84 c.p.a.

    Disciplina la rinuncia al ricorso nel processo amministrativo.

  • art. 85 c.p.a.

    Rileva ai fini della definizione del giudizio conseguente alla rinuncia.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Consente l'oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare la parte interessata.

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso, quando ritualmente dichiarata, comporta la dichiarazione di estinzione del giudizio senza esame del merito delle censure dedotte.
  • In caso di rinuncia al ricorso, il giudice può disporre la compensazione integrale delle spese quando ravvisi specifiche ragioni per derogare al criterio della soccombenza.
  • Nel processo amministrativo, ricorrendo i presupposti previsti dalla normativa sulla protezione dei dati personali, il giudice può ordinare l'oscuramento delle generalità e di ogni altro dato idoneo a identificare la parte.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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