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Ordinanza

Ordinanza n. 4499/2026 - Roma, Sezione 2B

per l’annullamento, previa sospensione degli effetti: - dell’ordinanza dirigenziale n. 72 del 30.01.2026, emessa dal Comune di Viterbo avente a oggetto il provvedimento di chiusura, con effetto immediato, degli impianti di distribuzione di carburanti siti a Viterbo strada Tuscanese km. 1.850 e Via Luigi Rossi Danielli; - della nota prot. n. 97755/2025 con cui l’Agenzia delle dogane e dei monopoli comunicava al Comune di Viterbo il decreto di interdizione antimafia della Prefettura di Milano prot. 12B7/2023-021058 del 16.12.2024 a carico della società SYNERGY S.r.l., richiamata nell’ordinanza dirigenziale n. 72 del 30.01.2026; - della nota prot. n. 9467 del 26.01.2026 A.D.M., richiamata nell’ordinanza dirigenziale n. 72 del 30.01.2026; - delle note e comunicazioni richiamate nell’ordinanza dirigenziale n. 72 del 30.01.2026;

Giustizia amministrativa202601945

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR non ha deciso né la domanda cautelare né il merito della controversia. Ha ritenuto opportuno rimettere gli atti al Presidente del Tribunale affinché fosse valutata l’effettiva competenza della Sezione a trattare la causa, disponendo gli adempimenti di segreteria conseguenti. La pronuncia ha quindi natura interlocutoria e non contiene una valutazione sulla legittimità dell’ordinanza di chiusura o degli atti presupposti.

TAR Lazio - Roma, Sez. II bisOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza dirigenziale di chiusura immediata di due impianti di distribuzione di carburanti, unitamente agli atti presupposti e richiamati, tra cui la comunicazione relativa a un’interdittiva antimafia

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, l’ordinanza dirigenziale del Comune di Viterbo che disponeva con effetto immediato la chiusura di due impianti di distribuzione di carburanti. Sono stati inoltre impugnati la nota dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli con cui era stato comunicato al Comune un decreto di interdizione antimafia adottato nei confronti di altra società, una successiva nota della medesima Agenzia e le ulteriori comunicazioni richiamate nell’ordinanza comunale. Dal testo dell’ordinanza non risultano specificamente esposti i motivi di illegittimità dedotti dalla ricorrente.

Come è indicizzato

MaterieCompetenza
RamiProcesso amministrativo

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