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Legge

L.R. Abruzzo 41/2011

Disposizioni per l'adeguamento delle infrastrutture sportive, ricreative e per favorire l'aggregazione sociale nella citta' di L'Aquila e degli altri Comuni del cratere.

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 41/2011Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Abruzzo finanzia interventi per adeguare infrastrutture sportive, ricreative e culturali e favorire l’aggregazione sociale a L’Aquila e negli altri Comuni del cratere del sisma 2009. Prevede sostegni a studenti, Comune di L’Aquila, altri Comuni del cratere e associazioni senza scopo di lucro, con bandi, graduatorie, anticipi, rendicontazioni e revoche. Molti termini sono scaduti; i principali interventi risultano ormai conclusi.

Interventi per infrastrutture sportive e aggregazione sociale nel cratere aquilano

Interventi per infrastrutture sportive, ricreative e aggregazione sociale nel cratere aquilano

La legge regionale dell’Abruzzo disciplina un insieme di interventi straordinari per sostenere la ripresa sociale e infrastrutturale della città di L’Aquila e degli altri Comuni del cratere sismico del 2009. L’obiettivo è favorire attività sportive, ricreative, culturali e di aggregazione, con attenzione particolare a giovani, studenti universitari e anziani.

Finalità e ambito territoriale

Il provvedimento si applica esclusivamente alla Regione Abruzzo e riguarda:

  • la città di L’Aquila;
  • gli altri Comuni del cratere individuati dal decreto del Commissario delegato 16 aprile 2009, n. 3, e successive modifiche;
  • alcune misure specifiche rivolte alla popolazione studentesca dell’Università degli Studi di L’Aquila.

La finalità generale è contribuire al rilancio sociale della città dopo il sisma del 2009, anche in connessione alla candidatura a ospitare le Universiadi 2019, tramite il miglioramento di infrastrutture e servizi utili all’aggregazione.

Interventi per la popolazione studentesca dell’Università di L’Aquila

La Regione sostiene progetti e azioni dell’Azienda regionale per il diritto agli studi universitari di L’Aquila finalizzati a favorire la permanenza e la vita sociale degli studenti iscritti all’Università degli Studi di L’Aquila. Tra gli interventi indicati come prioritari vi è l’istituzione di una tessera per il sostegno dei consumi di beni e servizi effettuati dagli studenti.

L’Azienda doveva presentare alla Direzione regionale competente, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge, il dettaglio degli interventi da realizzare o già in corso, definito d’intesa con l’Università. Erano ammessi anche interventi di adeguamento strutturale, purché finalizzati alla residenzialità e all’aggregazione sociale degli studenti.

La Direzione regionale verificava l’attinenza degli interventi alle finalità della legge e poteva ammettere a finanziamento quelli ritenuti meritevoli, fino all’importo complessivo di 1.500.000 euro. Le risorse venivano trasferite in unica soluzione con vincolo di destinazione.

L’Azienda doveva concludere gli interventi entro il 31 dicembre 2017 e rendicontare annualmente le risorse utilizzate, con relazione sullo stato di attuazione. Alla chiusura di ciascun intervento era richiesta una rendicontazione finale sottoscritta dal collegio dei revisori. Il mancato rispetto dei termini comportava la revoca del finanziamento, salvo gli interventi già realizzati in tutto o in parte.

Intervento sul complesso sportivo “Centi Colella” di L’Aquila

La Regione sostiene il Comune di L’Aquila per la ristrutturazione e riorganizzazione del complesso sportivo “Centi Colella”. La disciplina vigente prevede che il Comune presentasse alla Direzione regionale competente in materia di politiche per lo sport, entro il 30 settembre 2025, un progetto preliminare corredato da quadro economico.

L’istruttoria regionale verifica la conformità dell’intervento e prevede il trasferimento di un anticipo pari al 70% delle risorse. Un ulteriore 20% è trasferito su richiesta del Comune, dopo la documentazione di spese sostenute pari al 50% della spesa prevista. Il saldo è corrisposto a conclusione dell’opera, previa documentazione del completamento e del collaudo.

Per questo intervento è destinato l’importo di 400.000 euro, oltre ad eventuali economie derivanti dallo stanziamento complessivo indicato dalla legge.

Interventi del Comune di L’Aquila per infrastrutture e progetti sociali

La Regione sostiene, su iniziativa del Comune di L’Aquila, interventi per l’adeguamento o la realizzazione di impianti sportivi o ricreativi e per lo sviluppo di progetti finalizzati all’aggregazione sociale, con particolare riferimento a giovani e anziani.

Il Comune doveva presentare entro il 31 ottobre 2025 progetti specifici con relazione illustrativa, quadro economico-finanziario, durata dell’intervento e indicazione della sostenibilità nel tempo.

La selezione avviene tramite una commissione tecnica composta da tre dirigenti regionali, integrata da un componente designato dal Comune; per gli interventi infrastrutturali si aggiunge anche un tecnico indicato dalla Giunta regionale. La commissione forma una graduatoria di priorità, con valutazione da concludersi entro quarantacinque giorni dalla costituzione.

I progetti possono essere finanziati fino a un massimo complessivo di 4.000.000 euro. Sono ammissibili:

  • la realizzazione di infrastrutture, per l’intero costo;
  • progetti culturali, sportivi e ricreativi rivolti soprattutto a giovani e anziani, per l’intero costo;
  • la gestione delle infrastrutture, incluse le manutenzioni ordinarie, per il 50% della spesa sostenuta nei primi quattro anni, con tetto annuo di 25.000 euro.

Le risorse sono trasferite per il 70% all’ammissione al finanziamento e per il restante importo alla conclusione dei progetti, previa documentazione delle spese, relazione sulle attività svolte e, per le opere, verbale di collaudo. Il Comune deve inviare una relazione annuale sullo stato di attuazione fino al termine dell’intervento. L’ultimazione era fissata al 31 dicembre 2026, con possibile proroga deliberata dalla Giunta regionale in presenza di motivate ragioni sopravvenute.

Interventi per gli altri Comuni del cratere

Per i Comuni del cratere diversi da L’Aquila, la Regione finanzia iniziative per adeguare o realizzare impianti sportivi o ricreativi e sviluppare progetti di aggregazione sociale rivolti a giovani e anziani.

La Giunta regionale doveva approvare i bandi entro il 30 giugno 2012, definendo criteri, procedure, modalità di concessione e importo massimo dei contributi. La valutazione delle proposte è affidata a una commissione di tre dirigenti, che forma una graduatoria approvata dalla Direzione regionale e pubblicata sui siti istituzionali e sul BURA.

Il sistema di graduatoria prevede lo scorrimento in caso di rinuncia o di residui non sufficienti a coprire integralmente l’ultimo intervento. I Comuni devono dichiarare in domanda l’esistenza di altri finanziamenti destinati alla stessa progettualità. Lo stanziamento complessivo previsto per questa linea è pari a 1.400.000 euro.

Interventi a favore di associazioni senza scopo di lucro del cratere

La Regione sostiene anche associazioni senza scopo di lucro con sede nei Comuni del cratere, purché svolgano attività ricreative o sportive a favore di giovani e anziani e operino da almeno tre anni prima dell’entrata in vigore della legge.

Il contributo a fondo perduto per infrastrutture può arrivare all’80% della spesa ammissibile, con limite massimo di 150.000 euro per ciascun intervento. Per i progetti di gestione, il contributo può coprire fino al 50% delle spese sostenute nei primi quattro anni, con limite massimo di 50.000 euro. Le due tipologie possono cumularsi se il progetto comprende sia opere strutturali sia gestione.

Il finanziamento per gli impianti è erogato per stati di avanzamento lavori: 60% all’avvio dell’intervento e saldo dopo il collaudo, previa presentazione delle fatture quietanzate. Il sostegno alla gestione è di norma erogato in quattro rate annuali, entro il mese di marzo dell’anno successivo, su presentazione della documentazione di spesa; su richiesta del beneficiario, la ripartizione può essere diversa entro i limiti previsti.

Revoca dei contributi

Sono previste cause di revoca puntuali per i contributi concessi alle associazioni:

  • per gli interventi strutturali, il contributo è revocato se i lavori non iniziano entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissione;
  • è revocata la parte non ancora concessa se i lavori non si concludono entro 24 mesi dall’erogazione;
  • per i contributi di gestione, la revoca interviene se l’attività non inizia entro 6 mesi dalla comunicazione di ammissione, oppure entro 24 mesi se il progetto comprende anche nuovi impianti.

Requisiti ulteriori e vincoli

La concessione dei contributi per la realizzazione di infrastrutture è subordinata al rispetto della normativa regionale sull’abbattimento delle barriere architettoniche.

La Giunta regionale può rimodulare gli stanziamenti tra le diverse azioni, previa verifica della spesa impegnata ed effettivamente erogata e dello stato di avanzamento degli interventi. La prima verifica è prevista dopo diciotto mesi dall’entrata in vigore della legge.

Copertura finanziaria

La legge quantifica gli oneri complessivi originari in 8.400.000 euro, coperti mediante variazione di bilancio sul capitolo di nuova istituzione dedicato agli interventi per L’Aquila.

Successivamente sono stati aggiunti oneri specifici per l’articolo 6 riferiti all’anno 2017, per 176.000 euro, con adeguamento dello stanziamento di bilancio.

Valutazione di attualità

La disciplina conserva rilievo solo in rapporto agli effetti ancora pendenti, ma gran parte delle procedure, delle scadenze e degli interventi è riferita a termini ormai scaduti, con conclusione programmata entro il 2017, il 2025 o il 2026. Per tale ragione la legge è da considerarsi in larga parte superata nella sua applicazione pratica, pur restando utile come quadro storico-normativo e per eventuali verifiche residue su atti, rendicontazioni o proroghe.

Testo integrale

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