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Ordinanza

Ordinanza n. 1718/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'annullamento - previa tutela cautelare - del provvedimento n. 7899 del 25/7/2025 del Consolato Generale d’Italia a Casablanca di diniego del Visto per motivi di Lavoro Subordinato.

Giustizia amministrativa202512178

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di visto per motivi di lavoro subordinato adottato dal Consolato Generale d'Italia a Casablanca

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadini stranieri)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il diniego di visto per lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa tutela cautelare. Il testo non espone specifici vizi di legittimità dedotti, ma riferisce che la gravità e l'urgenza della situazione risultano dalla documentazione depositata. Il Collegio ha inoltre ritenuto necessario un riesame previo colloquio con l'interessato e previo sollecito allo Sportello unico per l'immigrazione competente in ordine all'esito del procedimento di conferma del nulla osta al lavoro.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a., ritenendo sussistenti gravità e urgenza. Ha sospeso il diniego di visto e ordinato al Consolato competente di riesaminare la posizione, previo colloquio con l'interessato e previo sollecito allo Sportello unico per l'immigrazione competente circa l'esito del procedimento di conferma del nulla osta al lavoro. È stata fissata una successiva udienza camerale per il 14 aprile 2026, finalizzata alla verifica dell'esito del remand. Le spese sono state riservate alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La tutela cautelare è stata concessa in ragione della gravità e urgenza della situazione, con sospensione del provvedimento impugnato e adozione di una misura propulsiva di riesame.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La disposizione è richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità delle parti a tutela dei diritti o della dignità degli interessati.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono richiamate, insieme alla normativa nazionale, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • In presenza di gravità e urgenza adeguatamente documentate, il giudice amministrativo può sospendere il diniego di un visto e ordinare all'amministrazione un riesame della posizione dell'interessato.
  • Il riesame cautelare di un diniego di visto può essere disposto mediante una misura propulsiva che imponga all'amministrazione di procedere previo colloquio con l'interessato e previa verifica, anche mediante sollecito all'autorità competente, dell'esito del procedimento relativo al nulla osta al lavoro.
  • La fissazione di una successiva udienza camerale per verificare l'esito del riesame consente al giudice di controllare l'attuazione della misura cautelare disposta.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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