Sentenza n. 8631/2026 - Roma, Sezione 5Q
per l’accertamento del silenzio serbato dalla P.A.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio serbato sull'istanza di attivazione del procedimento per il rilascio di un visto di ingresso per motivi di lavoro subordinato
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha proposto ricorso ai sensi dell'art. 117 c.p.a. contro il silenzio dell'amministrazione sull'istanza volta ad attivare il procedimento per il rilascio di un visto di ingresso nel territorio dello Stato per lavoro subordinato. Dopo la proposizione del ricorso, la competente sede diplomatica ha fissato un appuntamento per la presentazione della domanda di visto.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., poiché l'avvenuta fissazione dell'appuntamento e la conseguente attivazione del procedimento hanno fatto venir meno l'interesse del ricorrente a ottenere una pronuncia che imponesse all'amministrazione di procedere. Le spese sono state integralmente compensate, in considerazione dell'elevato numero di richieste di visto gravante sulla sede diplomatica e della complessità dell'iter previsto dalla legge.
Norme richiamate
art. 117 c.p.a.
Disciplina il ricorso avverso il silenzio dell'amministrazione; il ricorso è stato proposto per ottenere l'attivazione del procedimento relativo al rilascio del visto.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza dell'interesse alla decisione; tale situazione è stata ravvisata perché l'amministrazione ha attivato il procedimento mediante la fissazione dell'appuntamento.
art. 60 c.p.a.
Ha consentito la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata, previa audizione delle parti.
Massime di principio
- Nel giudizio avverso il silenzio, la sopravvenuta attivazione del procedimento da parte dell'amministrazione fa venir meno l'interesse del ricorrente a ottenere una pronuncia che condanni l'amministrazione a procedere e determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
- La fissazione di un appuntamento per la presentazione della domanda di visto costituisce, ai fini del giudizio avverso il silenzio, attivazione del procedimento sufficiente a escludere la permanenza dell'interesse alla decisione sull'obbligo dell'amministrazione di provvedere.
- La compensazione delle spese può essere disposta quando il giudice ravvisi giusti motivi collegati all'elevato carico di richieste gravante sulla sede diplomatica e alla complessità dell'iter previsto per la conclusione del procedimento.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 11 mag 2026Sentenza n. 1054/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 11 mag 2026Sentenza n. 1055/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 11 mag 2026Sentenza n. 1056/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 11 mag 2026Sentenza n. 1058/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 11 mag 2026Sentenza n. 1059/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 11 mag 2026Sentenza n. 1060/2026 - Venezia, Sezione 4
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →