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Determinazione

Determinazione ADM 62859/2021

Approvazione perimetrazione zona franca doganale interclusa di Brindisi

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli62859

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La determinazione approva, con decorrenza dalla data di adozione, la perimetrazione della zona franca doganale interclusa ubicata nella zona industriale retroportuale di Brindisi, sulla base della planimetria allegata. Il provvedimento si inserisce nel quadro dell’art. 243 CDU e della disciplina sulle ZES interregionali, prendendo atto della proposta dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale e degli esiti istruttori della Direzione Territoriale competente. L’effettiva operatività della zona franca è rinviata a un successivo disciplinare di servizio e alla definizione delle modalità di vigilanza doganale; l’Ufficio delle dogane di Brindisi è indicato quale autorità competente per i procedimenti di cui all’art. 244 CDU.

Approvazione della perimetrazione di una zona franca doganale interclusa nella zona industriale retroportuale di Brindisi

Approvazione della perimetrazione della zona franca doganale interclusa di Brindisi

La determinazione direttoriale approva la perimetrazione di una zona franca doganale interclusa nella zona industriale retroportuale di Brindisi, nell’ambito della ZES Interregionale Adriatica. Il provvedimento si fonda sull’art. 243 del Regolamento (UE) n. 952/2013, sulla disciplina nazionale delle ZES e sulla proposta trasmessa dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, a seguito dell’istruttoria svolta dalla Direzione Territoriale competente.

Quadro normativo e presupposti

L’atto richiama il principio, previsto dall’art. 243, paragrafo 1, CDU, secondo cui gli Stati membri possono destinare parti del territorio doganale dell’Unione a zona franca. Viene inoltre richiamata la base nazionale della ZES Interregionale Adriatica, istituita con DPCM 3 settembre 2019 in attuazione dell’art. 4, comma 5, del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito dalla legge n. 123/2017? (nel testo: legge 3 agosto 2017, n. 223), nonché la previsione dell’art. 5, comma 1, lettera a-sexies, del medesimo decreto-legge, che consente l’istituzione di zone franche doganali intercluse nelle ZES e nelle ZES interregionali.

Origine della proposta e area interessata

La zona franca è proposta su iniziativa della società Enel Produzione S.p.A., che ha manifestato la disponibilità a far rientrare nella ZES, per l’istituzione della ZFD, una superficie di 200.000 mq nella propria disponibilità giuridica, ubicata nell’area retroportuale di Brindisi. L’area è individuata da una planimetria allegata che costituisce parte integrante della determinazione.

Iter istruttorio e valutazioni dell’amministrazione

Il Comitato di indirizzo della ZES Interregionale Adriatica, con verbale n. 2/20 del 25 novembre 2020, ha approvato all’unanimità le candidature per l’istituzione di zone franche doganali pervenute all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, comprendendo anche l’area di Enel Produzione S.p.A. Successivamente, con nota prot. n. 31205 del 9 dicembre 2020, il Presidente dell’AdSP MAM ha trasmesso all’Agenzia delle dogane e dei monopoli la proposta di perimetrazione a zona franca doganale interclusa di sette aree.

La Direzione Territoriale per la Puglia, il Molise e la Basilicata, con nota prot. n. 3858/RU del 18 febbraio 2021, ha comunicato gli esiti del sopralluogo e dell’istruttoria, rilevando che l’area candidata è interamente recintata e presenta due varchi, uno per l’ingresso e uno per l’uscita, entrambi vigilati e videosorvegliati.

Contenuto dispositivo

Con effetto dalla data di adozione, la determinazione approva la perimetrazione della zona franca doganale interclusa situata nella zona industriale retroportuale di Brindisi, come rappresentata nella planimetria allegata. La planimetria evidenzia, in conformità all’art. 243, paragrafo 1, CDU, un punto di entrata e uno di uscita via terra.

Attivazione dell’operatività e vigilanza doganale

L’operatività della zona franca non è automaticamente attivata dall’approvazione della perimetrazione. La sua effettiva messa in esercizio sarà determinata dalla Direzione Territoriale per la Puglia, il Molise e la Basilicata attraverso un apposito disciplinare di servizio, dopo:

  • l’individuazione delle attività da realizzare all’interno della zona franca;
  • la definizione delle modalità per assicurare la vigilanza doganale ai punti di entrata e di uscita dell’area.

Tali passaggi sono espressamente collegati al paragrafo 3 dell’art. 243 CDU.

Autorità competente e pubblicazione

L’Ufficio delle dogane di Brindisi è individuato quale autorità doganale competente per i procedimenti previsti dall’art. 244 CDU. Il provvedimento dispone infine la pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, con efficacia a norma e ad ogni effetto di legge.

Punti principali

Quadro normativo e presupposti

Il provvedimento richiama l’art. 243, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 952/2013 (Codice doganale dell’Unione), che consente agli Stati membri di destinare parti del territorio doganale dell’Unione a zona franca. Richiama inoltre la disciplina delle ZES, in particolare il Piano di Sviluppo Strategico della ZES Interregionale Adriatica, il DPCM 3 settembre 2019 istitutivo della ZES Adriatica Interregionale e l’art. 5, comma 1, lettera a-sexies, del decreto-legge n. 91/2017, che prevede la possibilità di istituire zone franche doganali intercluse nelle ZES e nelle ZES interregionali.

Iter istruttorio e proposta di perimetrazione

La perimetrazione approvata deriva dalla candidatura di un’area nella disponibilità giuridica di Enel Produzione S.p.A., ubicata nell’area retroportuale di Brindisi e pari a 200.000 mq, accompagnata da planimetria. La proposta è stata prima esaminata dal Comitato di indirizzo della ZES Interregionale Adriatica, che l’ha approvata all’unanimità, e poi trasmessa all’Agenzia delle dogane e dei monopoli dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, insieme ad altre aree candidate.

Esiti del sopralluogo e requisiti logistici

La Direzione Territoriale per la Puglia, il Molise e la Basilicata ha effettuato sopralluogo e istruttoria, rilevando che l’area candidata è interamente recintata e dispone di due varchi, individuati per ingresso e uscita, vigilati e videosorvegliati. Tali elementi hanno consentito di ritenere procedibile l’approvazione della perimetrazione.

Approvazione della perimetrazione

Con effetto dalla data di adozione, viene approvata la perimetrazione della zona franca doganale interclusa situata nella zona industriale retroportuale di Brindisi, come rappresentata nella planimetria allegata, che costituisce parte integrante del provvedimento. La planimetria indica, in conformità all’art. 243, paragrafo 1, CDU, un punto di entrata e uno di uscita via terra.

Attivazione dell’operatività e vigilanza doganale

L’avvio concreto dell’operatività della zona franca non è immediato, ma sarà determinato dalla Direzione Territoriale per la Puglia, il Molise e la Basilicata mediante apposito disciplinare di servizio. Ciò avverrà solo dopo l’individuazione delle attività da svolgere all’interno della zona franca e la definizione delle modalità per assicurare la vigilanza doganale ai punti di entrata e di uscita, come richiesto dall’art. 243, paragrafo 3, CDU.

Autorità doganale competente e pubblicazione

L’Ufficio delle dogane di Brindisi è individuato quale autorità doganale competente per i procedimenti previsti dall’art. 244 CDU. Il provvedimento dispone infine la pubblicazione sul sito dell’Agenzia, con efficacia a norma di legge.

Come è indicizzato

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