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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41008/2023 del 09/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente impugnava la conferma della condanna per furto aggravato (art. 625 n.4 c.p.) sollevando: 1) questione di legittimità costituzionale dell'art. 6 del D.L. n.162/2022 (proroga dell'entrata in vigore del d.lgs. n.150/2022), sostenendo che non escludeva il differimento per le disposizioni penali sostanziali più favorevoli, e chiedendo in via interpretativa l'immediata applicabilità della procedibilità a querela prevista dall'art. 624 co.3 c.p.; 2) mancata escussione di una teste (Sara Esposito) e correlato vizio di motivazione dell'ordinanza che aveva respinto la richiesta. Successivamente il difensore ha depositato verbale di remissione della querela, con accettazione della persona offesa.

La decisione

La Corte di Cassazione ha preso atto della remissione della querela (verbale del 25/08/2023) e, richiamando l'art. 2 del d.lgs. n.150/2022 (entrato in vigore il 30/12/2022) e la giurisprudenza sul principio dell'applicazione della norma sopravvenuta più favorevole anche al regime di procedibilità, ha ritenuto che la remissione della querela determina l'estinzione del reato ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett. n) del d.lgs. n.150/2022. Ha escluso l'applicazione della disciplina transitoria di cui all'art. 85, comma 1 del medesimo d.lgs. e ha dunque annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela. Ha posto le spese del procedimento a carico della querelata.

Norme richiamate

  • D.L. n.162/2022, art. 6

    Impugnato dalla ricorrente per illegittimità costituzionale poiché proroga l'entrata in vigore del d.lgs. n.150/2022 senza escludere il differimento per disposizioni penali sostanziali più favorevoli (tema sollevato ma non deciso dalla Cassazione, che ha disposto l'estinzione per remissione).

  • d.lgs. n.150/2022, art. 2

    entrato in vigore il 30/12/2022

    Ha reso il delitto di furto aggravato ex art. 625 n.4 c.p. procedibile esclusivamente a querela di parte; la Corte ha richiamato il principio che la norma sopravvenuta più favorevole si applica anche al regime di procedibilità.

  • codice penale, art. 625 n.4

    Individua il furto aggravato contestato; la rilevanza procedurale della norma è stata modificata dal d.lgs. n.150/2022 (procedibilità a querela).

  • codice penale, art. 624 co. 3

    Richiamato dalla ricorrente nella richiesta interpretativa circa la procedibilità a querela del delitto di furto; la Corte non ha dovuto decidere la questione costituzionale o interpretativa in punto di immediata applicabilità, avendo dichiarato l'estinzione per remissione.

  • d.lgs. 10 ottobre 2022, n.150, art. 2 comma 1 lett. n) e art. 85 comma 1

    La remissione della querela è stata ritenuta causa di estinzione del reato ai sensi dell'art. 2 comma 1 lett. n). La Corte ha affermato che la disciplina transitoria di cui all'art. 85 comma 1 non trova applicazione nel caso concreto, conformandosi alla giurisprudenza richiamata.

  • Giurisprudenza: Sez. 2, n. 12179 del 25/01/2023 (Cianfrocca) e Sez. 2, n. 8938 del 20/01/2023 (Baratta)

    Precedenti richiamati per il principio secondo cui la norma sopravvenuta più favorevole si applica anche al regime di procedibilità e per l'effetto estintivo della remissione quando ricorrono le condizioni indicate.

Massime di principio

  • La remissione della querela, se regolarmente formalizzata e accettata, determina l'estinzione del reato e rende la sentenza di condanna annullabile senza rinvio.
  • Quando una norma sopravvenuta rende un reato procedibile a querela, il principio dell'applicazione della norma più favorevole si estende anche al regime di procedibilità; ciò può incidere sulla sussistenza del processo anche se il fatto è stato commesso sotto diversa regolamentazione.
  • In presenza di remissione della querela intervenuta e accettata, le questioni processuali o costituzionali sollevate possono diventare irrilevanti per la decisione finale, poiché l'estinzione estingue l'oggetto del giudizio penale.
  • È essenziale verificare tempi e modalità della remissione (data di deposito/verbale e accettazione) rispetto all'entrata in vigore delle norme sopravvenute per valutare l'effetto estintivo e l'applicabilità delle disposizioni transitorie.
  • La remissione della querela può comportare l'imputazione a sostenere le spese processuali, salvo diversi accordi tra le parti.

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