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Sentenza

Sentenza n. 832/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'annullamento della Deliberazione Giunta regionale 16 febbraio 2022, n. 194 (pubblicata sul BUR 2 marzo 2022 n. 56) e degli “Indirizzi attuativi della delibera dell'Assemblea legislativa 6 dicembre 2010, n. 28, in merito alla realizzazione di impianti fotovoltaici nelle parti del territorio urbanizzato destinate ad ambiti specializzati per attività produttive, aree ecologicamente attrezzate e poli funzionali” approvati in quella sede e della presupposta e ivi richiamata Deliberazione dell'Assemblea Legislativa 6 dicembre 2010, n. 28 e del relativo allegato I, recante “Prima individuazione delle aree e dei siti per l'installazione di impianti di produzione di energia elettrica mediante l'utilizzo della fonte energetica rinnovabile solare fotovoltaica”, e di ogni altro atto presupposto, conseguente e connesso;

Giustizia amministrativa202200377

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti regionali di pianificazione e indirizzo che precludevano la realizzazione di impianti fotovoltaici su terreni destinati a tale iniziativa

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente e i soci persone fisiche hanno impugnato la deliberazione della Giunta regionale dell'Emilia-Romagna n. 194 del 16 febbraio 2022, gli indirizzi attuativi approvati con tale deliberazione, nonché la presupposta deliberazione dell'Assemblea legislativa regionale n. 28 del 6 dicembre 2010 e il relativo allegato, nella parte in cui gli atti regionali precludevano in radice la realizzazione di impianti fotovoltaici in determinate aree del territorio urbanizzato, ove la società aveva programmato di realizzare gli impianti e aveva stipulato accordi contrattuali a tal fine. Nel corso del giudizio, con dichiarazione depositata il 18 marzo 2026, la parte ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Il giudice ha richiamato il principio secondo cui, a fronte dell'espressa dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla decisione, il giudice amministrativo non può esaminare il merito, procedere d'ufficio o sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire, ma deve prendere atto della dichiarazione e definire il giudizio in conformità a essa. Nel processo amministrativo opera, in assenza di repliche o diverse richieste delle altre parti, il principio dispositivo in senso ampio: il ricorrente conserva la disponibilità dell'azione sino a quando la causa è trattenuta in decisione. Le spese di lite sono state compensate in ragione della natura e delle ragioni della decisione.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nell'ambito della definizione del giudizio per sopravvenuto difetto di interesse.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione del ricorso, il giudice amministrativo deve dichiarare l'improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse, senza esaminare il merito della controversia.
  • Nel processo amministrativo, in assenza di repliche o diverse richieste delle altre parti, il principio dispositivo in senso ampio attribuisce al ricorrente la disponibilità dell'azione sino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione.
  • Il giudice amministrativo non può procedere d'ufficio né sostituirsi al ricorrente nella valutazione dell'interesse ad agire quando quest'ultimo abbia dichiarato di non avere più interesse alla decisione.

Come è indicizzato

MaterieImpianti da fonti rinnovabiliDestinazioni d'uso e zone omogeneeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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