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Sentenza

Sentenza del 25/06/2018 n. 2911 - Comm. Trib. Prov. Milano

Imposta di registro - Contratto di locazione - Mancata e/o tardiva registrazione - Sanzione.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda la corretta base di calcolo della sanzione amministrativa prevista per la mancata o tardiva registrazione di un contratto di locazione. Il ricorrente sosteneva, in sostanza, che la sanzione dovesse essere calcolata soltanto sull'imposta relativa alla singola annualità per la quale era stato omesso o ritardato il versamento, anche in considerazione della possibilità di pagare l'imposta in modo frazionato anno per anno. L'Amministrazione ha invece ritenuto che la sanzione dovesse riferirsi all'imposta complessivamente dovuta per l'intera durata del contratto.

La decisione

È stato affermato che la sanzione per la mancata o tardiva registrazione del contratto di locazione, prevista nella misura dal 120% al 240% dell'imposta dovuta, deve essere commisurata all'imposta relativa all'intera durata del contratto. La scelta delle parti di versare l'imposta in forma frazionata per singole annualità non riduce la base di calcolo della sanzione e non consente di limitarla alla sola annualità interessata dal tardivo o omesso pagamento.

Norme richiamate

  • Disciplina dell'imposta di registro sui contratti di locazione

    La sanzione amministrativa per mancata e/o tardiva registrazione varia dal 120% al 240% dell'imposta dovuta.

    La sanzione è parametrata all'imposta complessivamente dovuta per la durata del contratto, non soltanto a quella riferibile alla singola annualità eventualmente pagata o omessa.

Massime di principio

  • Per i contratti di locazione, la mancata o tardiva registrazione può comportare una sanzione calcolata sull'imposta dovuta per l'intera durata contrattuale.
  • La possibilità di versare l'imposta di registro annualmente costituisce una modalità di pagamento e non modifica la base imponibile utilizzata per determinare la sanzione.
  • In caso di violazione, non è generalmente sufficiente calcolare la sanzione sulla sola annualità scaduta: occorre considerare l'imposta complessiva dovuta in relazione al contratto, salvo specifiche disposizioni o circostanze applicabili al caso concreto.
  • La regolarizzazione tempestiva mediante gli strumenti previsti dalla legge può incidere sulla misura effettiva della sanzione, ma non necessariamente sulla sua base di calcolo.

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