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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12310 n. 28432 del 27/10/2020

IREN AMBIENTE/DIVISIONE AMBIENTE DI UNIECO SOCIETÀ COOPERATIVA

AGCMC12310

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di Iren Ambiente, società del gruppo Iren, delle partecipazioni di controllo detenute da Unieco in quattro società attive nella gestione, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti, nonché in attività ambientali collegate. L’operazione supera le soglie di fatturato previste dall’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990, ma non rientra nella competenza UE. L’AGCM ha individuato sovrapposizioni nei mercati della raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti e nella produzione e vendita all’ingrosso di energia elettrica, rilevando quote contenute, limitati effetti verticali e assenza di rischi concorrenziali significativi. Ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, ha deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4.

Iren Ambiente acquisisce il controllo esclusivo della Divisione Ambiente di Unieco; l’AGCM non avvia l’istruttoria e autorizza di fatto l’operazione senza condizioni.

Iren Ambiente / Divisione Ambiente di Unieco: acquisizione del controllo esclusivo senza avvio dell’istruttoria

Il provvedimento riguarda l’acquisizione da parte di Iren Ambiente S.p.A. della Divisione Ambiente di Unieco Società Cooperativa in liquidazione coatta amministrativa. L’operazione è stata esaminata dall’AGCM nella fase di controllo preventivo delle concentrazioni e si è conclusa con la decisione di non avviare l’istruttoria, senza imposizione di condizioni o misure correttive.

Parti e struttura dell’operazione

Iren Ambiente è attiva nella raccolta dei rifiuti, nell’igiene urbana, nella progettazione e gestione di impianti di trattamento e smaltimento e nei servizi commerciali collegati. È controllata da Iren S.p.A., capogruppo di una multiutility operante anche nei settori dell’energia elettrica, del gas, del teleriscaldamento, dei servizi idrici, ambientali e tecnologici. Il gruppo Iren ha realizzato nel 2019 un fatturato interamente italiano di circa 4,2 miliardi di euro.

La Divisione Ambiente di Unieco comprende le partecipazioni detenute da Unieco in:

  • Unieco Holding Ambiente S.r.l., acquisita al 100%;
  • Uniproject S.r.l., acquisita al 100%;
  • Picena Depur S.c.a.r.l., acquisita al 99,9%;
  • Unirecuperi S.r.l., della quale è stata acquisita la restante partecipazione del 19,2%, mentre l’80,8% era già detenuto tramite Unieco Holding Ambiente.

Contestualmente, Iren Ambiente acquisisce da Infrastrutture Leggere S.r.l. il 27,9% di UCH Holding S.r.l.; considerando la partecipazione già detenuta indirettamente tramite Unieco Holding Ambiente, la partecipazione complessiva in UCH Holding raggiunge il 92,6%.

La target opera nella gestione, trattamento, recupero, intermediazione e smaltimento di rifiuti liquidi e solidi, pericolosi e non pericolosi, urbani e speciali, oltre che nella bonifica di siti inquinati, nella valorizzazione ambientale, nell’edilizia specializzata per impianti ambientali, nella produzione di energia da fonti rinnovabili e nella raccolta e gestione dei rifiuti solidi urbani. Il fatturato realizzato in Italia nel 2019 è indicato nell’intervallo riservato di 100-504 milioni di euro.

Qualificazione giuridica e competenza dell’Autorità

L’operazione comporta l’acquisizione del controllo di un ramo d’azienda e costituisce pertanto una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990.

L’AGCM ha ritenuto non applicabile il Regolamento (CE) n. 139/2004, non ricorrendo le condizioni previste dall’articolo 1 del regolamento europeo. L’operazione rientra quindi nell’ambito della legge nazionale ed è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990, poiché:

  • il fatturato nazionale complessivo delle imprese interessate supera 504 milioni di euro;
  • almeno due delle imprese interessate realizzano individualmente in Italia un fatturato superiore a 31 milioni di euro.

Nel corso dell’esame l’Autorità ha richiesto informazioni integrative, con conseguente interruzione dei termini secondo l’articolo 5, comma 3, del D.P.R. n. 217/1998.

Mercati rilevanti

In considerazione delle attività delle parti, l’AGCM ha esaminato i seguenti mercati:

  • raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani e assimilati;
  • selezione e trattamento dei rifiuti differenziati urbani e speciali non pericolosi;
  • trattamento dei rifiuti pericolosi;
  • smaltimento in discarica dei rifiuti speciali;
  • produzione e approvvigionamento all’ingrosso di energia elettrica.

Raccolta e trasporto dei rifiuti urbani

La raccolta, lo spazzamento e il trasporto dei rifiuti urbani e assimilati presentano caratteristiche di monopolio naturale. Il servizio è normalmente svolto da un unico operatore, individuato mediante gara pubblica oppure attraverso affidamento diretto secondo modalità in house. La dimensione geografica delle gestioni in essere coincide con l’ambito territoriale ottimale o con il Comune interessato; la concorrenza per gli affidamenti futuri può invece esprimersi su scala nazionale o sub-nazionale.

Per le gestioni già esistenti, l’operazione determina essenzialmente la sostituzione di un operatore con un altro. Quanto alla concorrenza nelle future gare, l’AGCM ha osservato che, anche assumendo una valutazione regionale, non emergono sovrapposizioni tra le gestioni delle parti tali da rafforzarne la capacità competitiva. A livello nazionale, la posizione complessiva delle parti, misurata in tonnellate di rifiuti raccolti, è indicata come al massimo pari a circa il 5-10%.

Selezione e trattamento dei rifiuti differenziati

Il mercato comprende attività specializzate nel trattamento e recupero delle diverse frazioni merceologiche. L’AGCM ha lasciato aperta la possibilità che alcuni segmenti, come il trattamento della frazione organica, costituiscano mercati distinti, poiché le quote delle parti sono comunque esigue.

La dimensione geografica è stata ritenuta sovra-regionale, essendo determinata principalmente dai costi di trasporto e non da vincoli ambientali di prossimità. Sono state considerate le macro-aree Nord-Ovest e Nord-Est:

  • nel Nord-Ovest, le quote sia di Iren Ambiente sia della target sono inferiori all’1%;
  • nel Nord-Est, Iren Ambiente detiene una quota compresa tra l’1% e il 5%, mentre la target è sotto l’1%.

L’operazione non determina quindi una modifica significativa della struttura concorrenziale.

Trattamento dei rifiuti pericolosi

Il mercato riguarda il trattamento finalizzato all’inertizzazione chimico-fisica dei rifiuti pericolosi. La dimensione geografica è almeno pluriregionale, tenendo conto dei costi di trasporto e della disponibilità di impianti specializzati.

Nella macro-area Nord-Ovest Iren Ambiente detiene una quota inferiore all’1%, mentre la target è compresa tra l’1% e il 5%. Nella macro-area Nord-Est Iren Ambiente presenta una quota tra l’1% e il 5% e la target una quota inferiore all’1%. Anche in questo caso l’AGCM ha escluso effetti strutturali di rilievo.

Smaltimento in discarica dei rifiuti speciali

Il mercato comprende le imprese che gestiscono impianti di smaltimento di rifiuti speciali. A differenza dei rifiuti urbani, lo smaltimento dei rifiuti speciali non è soggetto ai vincoli di autosufficienza e prossimità; la dimensione geografica è pertanto sub-nazionale, tipicamente pluriregionale.

Per la macro-area Nord-Ovest, l’AGCM ha rilevato una quota di Iren Ambiente compresa tra l’1% e il 5% e una quota della target inferiore all’1%. La scarsa rilevanza delle quote ha reso non necessaria una definizione geografica più precisa e ha portato a escludere modifiche significative della struttura del mercato.

Produzione e approvvigionamento all’ingrosso di energia elettrica

Il mercato comprende le transazioni a termine e a pronti concluse sulle piattaforme organizzate dal GME e i contratti OTC. La dimensione geografica è sub-nazionale, in ragione dei vincoli di rete che separano le macro-zone rilevanti per la formazione dei prezzi all’ingrosso.

Sono state considerate la macro-zona Nord e la macro-zona Sud:

  • nella macro-zona Sud, entrambe le parti detengono quote inferiori all’1%;
  • nella macro-zona Nord, Iren Ambiente detiene una quota compresa tra il 5% e il 10%, mentre la target è sotto l’1%.

L’operazione non produce una modifica significativa delle condizioni concorrenziali.

Valutazione degli effetti verticali nel settore dei rifiuti

L’AGCM ha esaminato anche i possibili effetti verticali derivanti dalla presenza delle parti in diverse fasi della filiera ambientale. Le attività risultano tuttavia generalmente distribuite in ambiti geografici differenti.

La Divisione Ambiente di Unieco non opera normalmente con propri impianti di trattamento o smaltimento nelle aree in cui Iren, direttamente o tramite controllate, gestisce la raccolta urbana, principalmente in Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Marche, salvo limitate eccezioni. Analogamente, il gruppo Iren non è attivo nei mercati collegati della selezione, del trattamento e dello smaltimento nelle principali aree toscane in cui Unieco opera nella raccolta.

Nei limitati casi di compresenza, le quantità trattate e le quote delle parti sono marginali. L’Autorità ha quindi escluso la capacità dell’operazione di determinare effetti di foreclosure, anche nell’ipotesi di future gare per affidamenti integrati comprendenti raccolta e fasi a valle.

Esito

Alla luce delle quote contenute, dell’assenza di sovrapposizioni significative e della limitata integrazione verticale, l’AGCM ha concluso che l’operazione non è idonea a costituire o rafforzare una posizione dominante né a modificare in misura significativa e durevole le condizioni di concorrenza.

Ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, l’Autorità ha deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, della medesima legge. L’operazione è stata pertanto lasciata procedere senza condizioni e senza misure correttive.

Punti principali

Parti e operazione

Iren Ambiente S.p.A., controllata da Iren S.p.A., acquisisce il controllo esclusivo della Divisione Ambiente di Unieco, costituita dalle partecipazioni in Unieco Holding Ambiente, Uniproject, Picena Depur e Unirecuperi. L’operazione comprende anche l’acquisizione di una partecipazione in UCH Holding, raggiungendo complessivamente il 92,6% del capitale.

Qualificazione e soglie

L’operazione è una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. È soggetta a comunicazione preventiva ai sensi dell’articolo 16, comma 1, poiché il fatturato nazionale complessivo supera 504 milioni di euro e almeno due imprese interessate superano individualmente 31 milioni di euro. Non ricorrono le condizioni per l’applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004.

Mercati interessati

Sono stati considerati i mercati della raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani e assimilati, della selezione e trattamento dei rifiuti differenziati urbani e speciali non pericolosi, del trattamento dei rifiuti pericolosi, dello smaltimento in discarica dei rifiuti speciali e della produzione e approvvigionamento all’ingrosso di energia elettrica.

Quote e sovrapposizioni orizzontali

Le quote delle parti sono risultate non significative nei mercati dei rifiuti. Nel trattamento dei rifiuti differenziati, entrambe le parti sono sotto l’1% nel Nord-Ovest e Iren detiene tra l’1% e il 5% nel Nord-Est, mentre la target è sotto l’1%. Nel trattamento dei rifiuti pericolosi le quote sono inferiori all’1% o comprese tra l’1% e il 5%; nello smaltimento in discarica dei rifiuti speciali Iren è tra l’1% e il 5% e la target sotto l’1%. Nel mercato elettrico, entrambe sono sotto l’1% nella macro-zona Sud; nella macro-zona Nord Iren è tra il 5% e il 10% e la target sotto l’1%.

Effetti verticali ed esito

L’AGCM ha escluso effetti di foreclosure significativi, poiché le attività delle parti nelle diverse fasi della filiera risultano generalmente localizzate in aree differenti e, nei limitati casi di compresenza, le quote e i volumi trattati sono marginali. L’operazione non costituisce né rafforza una posizione dominante e non modifica in misura significativa e durevole la concorrenza. L’Autorità ha quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomercato rilevantequote di mercatosettore ambientale e gestione rifiuti

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