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Sentenza

Sentenza n. 3671/2026 - Napoli, Sezione 1

Giustizia amministrativa202206089

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decadenza dall’aggiudicazione provvisoria sub condicione di un bene immobile confiscato e conseguente scorrimento della graduatoria

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’associazione aveva partecipato alla procedura comunale per l’assegnazione gratuita, a fini sociali, di un immobile confiscato alla criminalità organizzata. Dopo una precedente assegnazione della gestione in associazione temporanea di scopo, il Comune aveva reiterato i controlli sui componenti dell’ATS; uno dei partner era stato escluso per irregolarità contributiva e fiscale. L’associazione capofila aveva dichiarato di voler proseguire autonomamente il progetto e aveva presentato una relazione integrativa, ma una nuova Commissione giudicatrice aveva valutato negativamente la prosecuzione senza l’apporto dei partner originari. Il Comune aveva quindi disposto la decadenza dall’assegnazione provvisoria e lo scorrimento della graduatoria. L’associazione ha impugnato tale provvedimento e gli atti presupposti, deducendo violazione di legge ed eccesso di potere, chiedendo l’annullamento degli atti di controllo, delle valutazioni della Commissione, dell’esclusione dei partner e della nuova assegnazione del bene.

La decisione

Nel corso del giudizio il Comune ha adottato una deliberazione di Giunta con la quale, per sopravvenute e motivate esigenze di interesse pubblico, ha revocato l’avviso pubblico di assegnazione e ha disposto il recupero dell’immobile alla destinazione originaria per finalità istituzionali, prevedendone la gestione diretta da parte dell’ente. La ricorrente ha dichiarato che tale sopravvenienza aveva travolto la procedura di assegnazione e determinato il proprio sopravvenuto difetto di interesse alla decisione. Il Comune ha aderito alla richiesta di dichiarare l’improcedibilità. Il TAR, preso atto della sopravvenuta modifica dell’assetto sostanziale e della dichiarazione della ricorrente, ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza esaminare i motivi di merito. Le spese sono state integralmente compensate tra tutte le parti; il contributo unificato è stato dichiarato irripetibile.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    “improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse”

    La sopravvenienza di fatti che eliminano l’interesse concreto e attuale alla decisione comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.

  • art. 48 d.lgs. 159/2011

    Richiamato quale base normativa della procedura di assegnazione a fini sociali dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Massime di principio

  • Il ricorso giurisdizionale amministrativo è improcedibile quando, per sopravvenienze intervenute nel corso del giudizio, viene meno l’interesse concreto e attuale del ricorrente a ottenere una pronuncia sulla domanda di annullamento.
  • La revoca dell’avviso pubblico e il recupero del bene alla gestione diretta dell’amministrazione possono determinare il superamento della procedura di assegnazione impugnata e, conseguentemente, il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione sui relativi atti.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàConcessioni demaniali marittime
RamiProcesso amministrativoDemanio e patrimonio pubblico
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseConcorrenza ed evidenza pubblica

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